Cronaca

“Strade pericolose e incidenti, il Comune deve pagare i danni”

L’associazione Codici scrive a Palazzo Spada: a rischio la sicurezza dei cittadini, pronti a contestare le multe se parte dei soldi non è stata usata per interventi sulla viabilità cittadina

Il comma 4 dell’articolo 208 del codice della strada dice che una quota “pari al 50% dei proventi delle sanzioni amministrative” deve essere destinata a “interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, dimessa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente e “ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, relative  alla manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, all’installazione, all’ammodernamento, al potenziamento, alla messa  a  norma e alla  manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade”. Lo dice insomma la legge che i soldi delle multe devono, almeno in parte, essere reinvestiti su manutenzione e sicurezza stradale.

In teoria, le risorse per tenere in buono stato la viabilità cittadina ci dovrebbero essere. In pratica, questo non sempre succede, per stessa ammissione dell’amministrazione comunale che, in quadra di diffusa difficoltà finanziaria, deve spesso fare i solti mortali per provare a trovare qualche euro da buttare in asfalto, gesso e lampadine dei semafori.

Una situazione di diffusa “insicurezza per i cittadini-utenti” che ora viene sottolineata dall’associazione Codici che ha preso carta e penna per scrivere al Comune e all’assessore al traffico, Benedetta Salvati e chiedere “i danni per gli incidenti agli incroci semaforici”. L’associazione parla di “notevole difficoltà e di enorme pericolo cagionato alla pubblica sicurezza per lo stato in cui si trovano le strade urbane, prive di adeguata segnaletica verticale ed orizzontale” oltre che della “grave problematica cagionata dalla non utilizzabilità dei semafori con particolare, ma non esclusivo riferimento, a quello di via Del Centenario”.

A fine settembre Codici ha chiesto una copia delle delibera di giunta municipale “per gli anni 2015\2018 con cui si è provveduto ad ottemperare alle prescrizioni di cui all’articolo 208 del codice della strada, nonché delle delibere di bilancio di liquidazione delle relative spese e documentazione attestante il loro pagamento con le evidenze dei vari interventi sul territorio comunale”.

Oggi l’associazione torna alla carica e “contesta a questo ente la responsabilità per gli eventi verificatisi in danno della sicurezza dei cittadini utenti e si riserva di agire per il risarcimento di tutti i danni derivati da tali inadempienze e riserva di impugnare tutte le sanzioni irrogate per mancata destinazione dei proventi secondo le prescrizioni di legge”.

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