Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

“Un incubo che andava avanti da mesi”: violenza sessuale, stalking e lesioni personali. Cinquantatreenne agli arresti domiciliari

L’uomo è stato sottoposto alla misura cautelativa e si trova ristretto presso la propria abitazione in provincia di Viterbo

foto di repertorio

“Un incubo che andava avanti da mesi”. A seguito di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip del tribunale di Terni, su richiesta della procura della Repubblica, la polizia di Stato ha fermato un 53enne. L’uomo, dalla giornata di giovedì 4 febbraio, si trova presso la propria abitazione in provincia di Viterbo, dove è stato accompagnato dagli agenti della seconda sezione della squadra mobile.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, le indagini hanno avuto inizio a seguito della denuncia di una 33enne - operatrice socio-sanitaria in una residenza per anziani di un comune della provincia - la quale ha dichiarato di essere stata vittima di una violenza sessuale, a gennaio, all’interno della struttura dove lavora, indicando nel compagno della titolare della stessa casa di riposo, il presunto autore della violenza.

La ragazza ha riferito che le condotte dell’uomo sarebbero iniziate nel settembre 2020 con palpeggiamenti ed avances sessuali. Alla metà del mese di gennaio sarebbero diventate più violente tanto da costringerla a rivolgersi ai sanitari. Gli stessi le hanno riscontrato delle lesioni giudicate guaribili in sette giorni.

Quest’ultimo episodio avrebbe portato la donna a denunciare l’accaduto, consentendo agli investigatori di avviare una rapida attività di indagine, coordinata dalla procura di Terni, che ha portato ad acquisire ulteriori elementi a carico dell’uomo. In particolare, sono state ascoltate altre due donne, anche loro fino allo scorso anno dipendenti della struttura, che, pur manifestando al momento la volontà di non sporgere querela, hanno comunque dichiarato di essere state a loro volta vittime di particolari “attenzioni” da parte dell’arrestato, tanto da aver deciso di licenziarsi, piuttosto che continuare a lavorare in quelle condizioni. Il cinquantatreenne è accusato di violenza sessuale, lesioni personali e stalking.

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