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foto di repertorio

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Operazione ‘Silva’: “Fiumi di cocaina nascosta nel bosco. Un grammo salito a 100 euro al dettaglio”

Le indagini, dirette dal sostituto procuratore Marco Stramaglia, hanno permesso di documentare - e quindi disarticolare - l’attività dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti

Sei ordinanze restrittive, di cui quattro eseguite di custodia cautelare in carcere, disposte dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica. E’ il bilancio dell’operazione antidroga denominata ‘Silva’ effettuata dai carabinieri di Terni, in collaborazione con i colleghi del Nucleo cinofili di Santa Maria di Galeria (Roma). Le indagini, dirette dal sostituto procuratore Marco Stramaglia, hanno permesso di documentare - e quindi disarticolare - l’attività dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, in prevalenza cocaina, diretta all’interno del capoluogo di provincia.  

Secondo la ricostruzione degli inquirenti le indagini sono scaturite nel mese di maggio 2020, a seguito delle informazioni fornite da uno spacciatore e dai riscontri sul campo effettuati dai militari. I servizi di osservazione e pedinamento dei soggetti coinvolti hanno consentito, sin da subito, di individuare un trentenne marocchino che curava l’approvvigionamento dello stupefacente dall’Abruzzo a Terni e, successivamente, la vendita al dettaglio sulla piazza di una quantità che si aggirava tra i 250 ed i 300 grammi in media di cocaina a settimana.

Il giovane procurava lo stupefacente in Abruzzo, da suoi connazionali, e ne organizzava il trasporto sino in Umbria con corrieri, definiti dagli inquirenti “insospettabili”. Nella fattispecie dapprima un 60enne abruzzese e successivamente all’arresto di quest’ultimo, di una donna 49enne rumena. Dagli ulteriori approfondimenti i carabinieri hanno accertato come il trentenne incontrasse il proprio corriere sulla Strada Provinciale 79 “Reopasto” all’altezza del km.20+200 (vecchia Terni-Rieti), entrando poi a piedi nel bosco adiacente dove nascondeva lo stupefacente, interrandolo all’interno di barattoli di vetro da cui, di volta in volta, prelevava le quantità di cui aveva bisogno. Nell’intento di eludere eventuali controlli si sarebbe recato sul luogo dello scambio in compagnia della convivente o di un cinquantenne ternano. Inoltre insieme alla donna, o ad uno dei suoi più collaboratori, un altro giovane marocchino – ventottenne – sarebbe andato, a cadenza settimanale, a Celano per pagare il proprio fornitore. Una volta appurato il meccanismo del rifornimento, gli agenti hanno proceduto all’arresto in flagranza del corriere, fermato lungo il tragitto verso Terni e trovato in possesso di 300 grammi di cocaina.

Inoltre attraverso l’istallazione di telecamere nascoste nel bosco che veniva utilizzato per l’occultamento dello stupefacente, è stato possibile monitorare e documentare con videoriprese i movimenti dell’indagato che periodicamente occultava lo stupefacente o lo prelevava, talvolta pesandolo e confezionandolo direttamente sul posto. Individuati i nascondigli i militari del Nucleo investigativo, in tre distinte occasioni, hanno proceduto al recupero dello stupefacente occultato sequestrando complessivamente 200 grammi circa di cocaina. Durante le attività investigative si è riscontrato che, durante il periodo in cui si sono sviluppate le indagini, a causa delle restrizioni di movimento imposte dalle misure anti-contagio da Coronavirus, il prezzo della cocaina è salito a 100 al grammo al dettaglio ed ha portato il trentenne marocchino, ad avere quasi il monopolio sulla piazza ternana. Una circostanza che gli ha assicurato enormi guadagni. Due le persone, al momento, sono irreperibili.

IL VIDEO DELL'OPERAZIONE

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