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Cronaca

Pestato a morte in mezzo alla strada, i testimoni: “Qualcuno gridava: te la faccio pagare”

Dall’ordinanza di convalida dell’arresto emergono nuovi particolari sulle indagini dei carabinieri per ricostruire la dinamica che ha portato alla morte di Ridha

“Te la faccio pagare, sei un pezzo di me…”. “Lascialo stare”. Sono alcuni dei passaggi contenuti nelle informative dei carabinieri del comando provinciale di Terni che stanno indagando sulla dinamica che ha portato, nella notte tra domenica e lunedì, alla morte di Ridha Jaamoui, il 40enne di origine tunisina aggredito lungo via Romagna, a Borgo Bovio. 

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Terni, Simona Tordelli, ha firmato la convalida del fermo a carico del 26enne di origine nigeriana fermato lunedì sera, dopo che lo stesso si è avvalso della facoltà di non rispondere nell’ambito dell’udienza di convalida, che si è svolta nella giornata di giovedì. Per il giudice esistono “gravi indizi di colpevolezza”, come si legge nelle nove pagine di ordinanza, per cui la misura pre-cautelare del carcere è stata confermata, nonostante l’istanza dell’avvocato difensore del 26enne, il legale Francesco Montalbano Caracci. 

Sul fronte delle indagini, il contesto in cui è avvenuta l’aggressione mortale è quello di una rissa. E’ quanto si evince dalle informative dei carabinieri al giudice. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica anche sfruttando le testimonianze di chi ha assistito alla scena, domenica sera intorno alle 22.30. Almeno tre sono i residenti di via Romagna sentiti dagli inquirenti: “Te la faccio pagare, se un pezzo di me…”. “Lascialo stare”. Sono alcuni dei passaggi emersi dalle testimonianze raccolte e che hanno portato gli inquirenti a ricostruire prima la lite tra due persone, poi la rissa che è scaturita dall’incidente stradale. Al vaglio anche le immagini delle telecamere, in particolare quelle di un bar della zona, che avrebbe ripreso due dei protagonisti prima della scena del crimine, e quelle dell’Ast lungo viale Brin, che anche in questo caso avrebbero fornito elementi utili per collegare alcuni elementi. 

Sempre sul fronte investigativo, nelle prossime ore dovrebbe essere fissata l’autopsia sul corpo della vittima: l’esame sarà svolto nell’ambito dell’incidente probatorio, che fornirà quindi elementi da “congelare” in attesa dell’eventuale processo a carico dell’indagato. 

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