La solidarietà non si ferma, ma non mancano le accortezze: volontari “tracciabili” e accesso alla mensa a scaglioni

In questo periodo chi si trova in difficoltà rischia di essere ancora più isolato ma in tanti sul territorio non rinunciano ad aiutare il prossimo

L'Emporio della solidarietà

La paura del Coronavirus non deve diventare un ulteriore strumento di isolamento. E così, nonostante alcune misure anche drastiche vadano prese – come quella della chiusura dei centri sociali e dei centri anziani – il mondo della solidarietà non va in quarantena, ma si adopera per rispettare le prescrizioni e indicazioni previste dal decreto ministeriale del 4 marzo.

Il Cesvol e il Terzo Settore

La direzione del Cesvol Umbria dispone, fino al 15 marzo 2020, l’annullamento, la sospensione, il rinvio di tutte le manifestazioni e gli eventi (compresi i corsi di formazione) e quant’altro preveda la partecipazione di pubblico e comporti un affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
Dispone poi lo spostamento dei servizi di consulenza su appuntamento (commercialista, contabile, grafica, progettista, consulente assicurativo) a dopo il 15 marzo.
Si invitano le associazioni a relazionarsi, sempre fino al 15 marzo, con gli uffici del Cesvol Umbria preferibilmente tramite telefono e posta elettronica ed eventualmente, di programmare e concertare la propria presenza in sede.

Si raccomanda a tutti i volontari e agli operatori degli Enti del Terzo Settore, in questa fase di diffusione del virus Covid-19, di non abbassare la guardia e l’attenzione e di continuare a rispettare le regole di comportamento, ormai divenute patrimonio di tutti e che riportiamo a questo link, utili a tutelare se stessi e gli altri.

Inoltre, in considerazione della sospensione delle attività associative e della chiusura dei luoghi di aggregazione e di socialità, come i Centri Sociali, i Centri Anziani e quant’altro e avendo notizia che alcune Associazioni si sono e si stanno organizzando per aiutare gli anziani presso il loro domicilio per la consegna di spesa, medicinali, ecc e sicuramente qualche Volontario si fermerà a fare un po’ di compagnia a qualche anziano (soprattutto solo), è fondamentale che le associazioni “conservino traccia” del Volontario che si adopera per tale ammirevole servizio, registrando giorno, ora, tempo di intrattenimento, tipo di servizio espletato e nominativo delle persone incontrate.
In tal modo ed in caso di male augurato “incidente”, verrebbero più facilmente individuate le persone con le quali si è venuti in contatto. Ovviamente la traccia verrà tenuta in modo riservato e segreto presso l’Associazione a disposizione delle autorità sanitarie.

Caritas e San Martino

“Le nostre opere segno – spiega il direttore della Caritas Ideale Piantoni - proseguono nell'operare accogliendo nella Mensa San Valentino, nel Centro di Ascolto Diocesano (anche con il servizio psicologico), nell'Emporio Solidale, nel Servizio docce per i senza dimora, nell'ascolto in carcere, nell'aiutare i bambini stranieri malati e a fornire indicazioni, amore e sostegno economico alle famiglie disagiate. Invitiamo tutte le persone che incontriamo, i volontari e operatori, a seguire le disposizioni e indicazioni sulle norme igieniche personali, dei locali e suppellettili che vengono regolarmente puliti più volte al giorno con prodotti disinfettanti e candeggina”.

Alla mensa “San Valentino”, aperta dalle 16 alle 19, sono stati predisposti turni di ingresso di massimo dieci persone, che siedono ciascuna ad un tavolo, mantenendo le distanze di sicurezza. Il servizio avviene con piatti, posate, bicchieri monouso e con le protezioni per gli operatori e volontari. Alla mensa vengono anche distribuiti cestini con un pasto, mentre i volontari si stanno organizzando per portare pasti e spesa a casa di anziani soli e in difficoltà. Sono disponibili anche medicinali. Nei centri di ascolto le persone vengono accolte una alla volta mantenendo la distanza di almeno un metro. All’emporio solidale accede una persona alla volta e su appuntamento, così come avviene per la distribuzione di vestiario.

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