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Mafia, “Saro” Allegra colto da infarto: così il cognato di Messina Denaro è finito in ospedale a Terni

Il malore avrebbe colpito l’uomo nella sua cella di vocabolo Sabbione lo scorso 22 maggio. Per questo non ha potuto partecipare al processo contro i presunti fiancheggiatori della primula rossa della “cupola”

Un infarto. Che lo ha colto la mattina dello scorso 22 maggio nella sua cella di vocabolo Sabbione. Per questo Rosario “Saro” Allegra non ha potuto partecipare al processo che si è aperto lunedì pomeriggio a Marsala nei confronti di 17 presunti fiancheggiatori del boss mafioso Matteo Messina Denaro, latitante dal 1993.

LEGGI – I pizzini e l’azzardo, gli affari di “Saro” Allegra

Allegra, 65 anni, è uno dei quattro cognati della primula rossa di cosa nostra finiti in carcere nell’ambito dell’operazione “Anno zero” che, su impulso della direzione distrettuale antimafia di Palermo, disarticolò una presunta rete di fiancheggiatori accusati di coprire la latitanza di Messina Denaro e di gestire, attraverso una rete di “pizzini” e informazioni, gli affari del boss svanito nel nulla.

Attualmente Allegra è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale “Santa Maria” di Terni in condizioni stazionarie. La sua prognosi è riservata, così come risulta dalla comunicazione fatta pervenire al tribunale di Marsala che ha dunque aggiornato il processo al prossimo 20 giugno.

Il giorno prima dell’infarto, Allegra aveva avuto un colloquio col suo avvocato, Giuseppe Ferro di Gibellina, che gli aveva parlato telefonicamente dal carcere di Castelvetrano.

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