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Cronaca

Colpo di pistola al Matteotti: il 59enne risponde al gip, confermati i domiciliari

Dopo oltre un'ora di faccia faccia il giudice convalida il provvedimento ai danni dell'uomo: la difesa aveva chiesto la messa in libertà

E' durato oltre un'ora l'interrogatorio di garanzia per il 59enne arrestato venerdì mattina nell'ambito dei fatti avvenuti nel quartiere Matteotti. Al termine dell'udienza il giudice si è riservato la decisione, per poi, dopo circa un'ora, confermare gli arresti domiciliari. 

L'udienza è iniziata alle 11 nelle aule del tribunale di Terni: l'uomo, accompagnato dall'avvocato difensore Francesca De Nicola, ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari Barbara Di Giovannatonio, che aveva firmato l'ordinanza di arresto ai suoi danni. Da quanto si apprende, l'uomo ha riconfermato la sua tesi secondo cui ha impugnato la pistola per difendersi dal comportamento aggressivo del ragazzo che tentava di entrare nella sua abitazione. A quel punto sarebbe partito un colpo, che ha centrato il giovane spedendolo all'ospedale, per fortuna in condizioni non gravi. La procura contesta le lesioni aggravate e nell'udienza di sabato mattina ha chiesto l'applicazione degli arresti domiciliari come misura ai danni del 59enne. 

La difesa ha presentato invece istanza per l'attenuazione della misura cautelare, chiedendo la messa in libertà dell'uomo. La decisione è arrivata nel primo pomeriggio di sabato e ha visto il giudice confermare l'arresto e la misura dei domiciliari. 

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