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Flavio e Gianluca, arriva la condanna per lo spacciatore di morte

La sentenza del gup del tribunale di Terni: 7 anni e 2 mesi di cella, il pubblico ministero aveva chiesto 18 anni di reclusione

Il gup del tribunale di Terni, Simona Tordelli, ha emesso oggi pomeriggio la sentenza nei confronti dello spacciatore ternano quarantenne che doveva rispondere dell’accusa di morte come conseguenza di altro reato per il decesso di Flavio e Gianluca, i due quindicenni uccisi la scorsa estate da un mix letale di metadone.

L’uomo - arrestato dai carabinieri poche ore dopo il decesso dei due ragazzini - è stato dunque condannato a 7 anni e 2 mesi di reclusione a fronte di una richiesta di 18 anni di reclusione – ridotta a 12 in conseguenza della scelta del rito abbreviato - che era stata avanza dal pubblico ministero Raffaele Pesiri.

Oltre all’accusa principale, nei confronti del quarantenne ternano era stata formulata anche un’accusa di spaccio per un altro episodio avvenuto all’inizio di giugno 2020 e sempre relativo alla vendita di metadone, oltre che hashish e marijuana ai due ragazzini e ad un terzo minorenne.

La sentenza è stata accolta con “indignazione” da parte degli avvocati delle famiglie di Fabio e Gianluca, Fabio Massimo Guaitoli, Maurizio Filiacci e Giuliano Migliorati. In particolare, Guaitoli già durante la lettura delle richieste, aveva ritenuto troppo pochi i 12 anni chiesti dal pm Pesiri.

La contestazione riguarda dunque l’entità complessiva della pena, ritenuta esigua rispetto al fatto che viene contestato: oltre allo spaccio, aggravato dalla cessione nei confronti di minori, nel caso di specie c’è anche la morte di due quindicenni. Motivazioni queste che molto probabilmente spingeranno i legali dei familiari a proporre appello alla sentenza.

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