Dramma nella Finanza, funerali in forma privata per il colonnello Giua

La salma del comandante delle Fiamme gialle ternane restituita ai famigliari dopo l’autopsia

Dopo lo sconcerto, la rabbia ed il dolore, è arrivato il momento del silenzio. La salma del colonnello Massimiliano Giua ha lasciato nel pomeriggio di giovedì l’obitorio dell’ospedale della Misericordia di Grosseto in direzione di Roma. Nella Capitale saranno celebrati in forma strettamente privata i funerali del comandante provinciale della guardia di finanza di Terni, trovato morto nel pomeriggio di lunedì a Punta Telegrafo, sulla vetta del monte Argentario, a Grosseto.

Sono state espletate tutte le formalità mediche, tecniche e burocratiche predisposte dalla procura della Repubblica toscana per chiarire, oltre ogni dubbio, cosa fosse successo nel primo pomeriggio di lunedì.

La dinamica dei fatti è stata accertata: il colonnello si è suicidato con un colpo di pistola, lasciando tre biglietti a poca distanza dai ripetitori Rai del monte Argentario.

Si trovava in Maremma per qualche giorno di vacanza dopo gli ultimi impegni istituzionali e prima delle nozze che tra qualche giorno avrebbe celebrato con una collega della Finanza.

Nessuno, tra i tanti che hanno avuto modo di trascorrere del tempo con lui, aveva neppure lontanamente immaginato un epilogo così tragico.

Persona solare, cordiale, arguta e sempre disponibile, il colonnello Giua lascia un profondo vuoto nelle persone che lo hanno conosciuto.

Alla sua famiglia vanno le più sentite condoglianze da parte di tutta la redazione di TerniToday.

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