Eliano e Giorgia, una storia e mille ombre. Test del dna per accertare la paternità del bambino

Neonato abbandonato, la madre resta in carcere, no alla perizia psichiatrica. La procura dispone altri accertamenti medici. Le indagini si appuntano sui rapporti tra la donna e il suo compagno

Fiori dove è stato abbandonato il bambino

Eliano e Giorgia convivono da tre anni. Lui arriva dall’Albania, di mestiere fa il muratore. Ma i cantieri scarseggiano: lo chiamano per poche ore, i soldi non bastano. Eppure, scrive il gip del tribunale di Terni, Natalia Giubilei, il movente economico non regge. Il capo d’imputazione che accusa la 27enne ternana di omicidio volontario chiarisce infatti che Giorgia poteva contare su una “famiglia allargata” che le concedeva “regalie” e che dunque – in qualche modo – avrebbe contribuito anche al mantenimento del secondo figlio.

Giorgia però ha tenuto tutto nascosto. O meglio, lei dice di non essersi accorta della sua gravidanza. E quando se n’è accorta era troppo tardi.

Lo snodo di questa terribile vicenda sta tutto qui, su questa domanda: perché quando Giorgia ha scoperto di essere incinta – che fosse al primo o al nono mese di gravidanza – non lo ha detto a nessuno? Neanche a quello che dovrebbe essere il padre del bambino?

Forse perché tra loro le cose non funzionavano più e dunque questa notizia avrebbe creato una frattura ancora più insanabile? O perché Eliano non doveva saperlo?

La procura ha rigettato la richiesta di perizia psichiatrica avanzata dal legale della ragazza, Alessio Pressi, ma disporrà ulteriori accertamenti medico-ginecologici. Probabile che venga effettuato il test del dna per verificare oltre ogni ragionevole dubbio se Eliano sia il padre del bimbo. Cosa che fino ad ora non è stata comunque messa in dubbio.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Tanto che, lui stesso, ha firmato l’atto di nascita, nel quale è stato scelto anche il nome: Giuseppe. Nei prossimi giorni quella piccola salma sarà restituita ai famigliari per il funerale. La data – presumibile entro la prossima settimana – ed il luogo sono riservati. La famiglia chiede così. Per chiudere almeno questa dolorosa pagina.  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: “Siamo a Terni e non in qualche paese lontano da noi”. La foto scattata all’ospedale fa il giro del web

  • Risse per le strade di Terni e assembramenti in centro. Con il dpcm non cambia la musica

  • Arriva il dpcm di Conte, ma è scontro con le regioni. La Tesei pensa a un'ordinanza restrittiva

  • Addio a Maria Chiara. Mons. Piemontese: "Non esiste un'app "Immuni" per la droga. La felicità è altrove"

  • Ospedale di Terni, ulteriore stretta sugli accessi: i provvedimenti attuati per limitare la diffusione del Coronavirus

  • "Indossate la mascherina str..zi”: delirio e risate a Radio Deejay. Lo spot in ternano di Francesco Lancia in soccorso del Governo

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TerniToday è in caricamento