Nubifragio, caduti quasi venti centimetri di pioggia: “Nessuno ricordava una cosa del genere da almeno cent’anni”

Danni per oltre un milione di euro fra Avigliano Umbro, Amelia, Montecastrilli ed Acquasparta. Nevi (FI) e Nicchi (Lega): riconoscere lo stato d’emergenza. Il Tevere-Nera: interventi per la messa in sicurezza del territorio

Venti centimetri di pioggia in un paio d’ore e danni per oltre un milione di euro. Le ferite lasciate dalla bomba d’acqua esplosa su alcuni territori del Ternano lo scorso lunedì sono ancora aperte e dolorose.

Dai dati pluviometrici registrati, emergono quantitativi di pioggia superiori a 100 millimetri che hanno raggiunto valori, dall’inizio dell’evento, dell’ordine di 120 mm in corrispondenza del pluviometro di Casigliano e 190 mm in corrispondenza di quello di Avigliano Umbro.

Un’onda d’urto violentissima che ha causato frane e fango che hanno travolto abitazioni, scantinati, garage, capannoni artigianali e impianti sportivi. Rimettere in sesto la situazione avrà un costo che viene quantificato “abbondantemente oltre il milione di euro”.

WhatsApp Image 2020-06-13 at 15.44.17(1)-2“Questa mattina insieme al consigliere comunale di Avigliano Umbro, Daniele Marcelli – scrive in una nota Raffaele Nevi, parlamentare di Forza Italia - mi sono recato nei luoghi colpiti dall’alluvione di lunedì sera. Ho visitato per prime alcune fra le aziende e famiglie più danneggiate della zona artigianale di Castel dell’Aquila dove ho potuto toccare con mano la gravità della situazione. Fermo totale della produzione ed ingenti danni ai macchinari, attività a conduzioni familiari che senza aiuti concreti potrebbero essere costretti a tirare giù la saracinesca. Particolarmente colpiti anche gli impianti sportivi che rappresentano poi l’unico centro di aggregazione della frazione. Successivamente ho avuto un colloquio informale con il sindaco di Avigliano Umbro, Luciano Conti che mi ha aggiornato sulla situazione del suo comune e sulle iniziative che insieme agli altri comuni dovremo portare avanti per superare questo momento difficile. Su tutta l’area inoltre sono evidenti i danni alle coltivazioni di cui poco si è parlato, ma che hanno messo in ginocchio molti agricoltori. Mi sono messo a disposizione di questa comunità e lavorerò dentro le istituzioni affinché vengano riconosciuti i giusti risarcimenti necessari per ripartire e non siano lasciate sole famiglie e imprese difronte a questo evento di cui nessuno ha memoria di una cosa simile negli ultimi 100 anni”.

“Necessario il riconoscimento dello stato di emergenza al fine di poter ottenere stanziamenti atti alla copertura dei danni e per la ripartenza di tutte le attività produttive. Da una prima stima i danni ammontano abbondantemente oltre un milione di euro”, così il consigliere regionale Daniele Nicchi (Lega-presidente Prima Commissione) dopo aver incontrato, ieri, i sindaci di Avigliano Umbro Luciano Conti e Fabio Angelucci di Montecastrilli per un esame della situazione che si è creata dopo le alluvioni dei giorni scorsi che hanno provocato in una vasta area danni all’agricoltura, infrastrutture e aziende del territorio.

“Nel corso dell’incontro – fa sapere Nicchi - i sindaci e alcuni tecnici del Comune hanno fatto la conta dei danni, sollecitando un interessamento presso la protezione civile per il ripristino delle attività interrotte e procedere alla messa in sicurezza di animali e macchine agricole”. Nicchi si è impegnato a “presentare urgentemente le istanze dei sindaci e dei titolari delle aziende all’assemblea legislativa e alla giunta regionale”.

Tirato in ballo nei giorni scorsi dal Popolo della famiglia Umbria, il Consorzio di bonifica Tevere-Nera fa sapere di avere messo in sicurezza “tutti i fossi dell’area fra Acquasparta, Avigliano Umbro e Montecastrilli a seguito del forte maltempo dei giorni scorsi. Con un intervento straordinario durato più giorni, l’ente ha operato per il ripristino delle normali condizioni di scorrimento delle acque, realizzando opere per prevenire future analoghe situazioni”.

I lavori hanno interessato i fossi Pagliucca, Carbonare, Valle Molina dell’Arena e del Colle nei comuni di Montecastrilli ed Avigliano Umbro. Altri interventi hanno riguardato i fossi Eremita e dell’Abbeveratoio nel comune di Acquasparta. Le più urgenti situazioni di pericolo sono state rappresentate da franamenti delle sponde dal materiale vegetale ed improprio trasportato dalla piena all’interno dei corsi d’acqua. Molto numerosi e impegnativi anche gli interventi nelle zone industriali e produttive di Montecastrilli e Avigliano Umbro dove l’acqua e il fango hanno invaso fabbriche e capannoni.

“Gli eventi atmosferici dei giorni scorsi non sono né una novità, né tantomeno una sorpresa”, commenta il presidente del Consorzio, Massimo Manni, che aggiunge che essi “sono invece la conferma ulteriore che i cambiamenti climatici non esistono solo sulle carte dei modelli teorici, sono piuttosto una realtà con la quale fare i conti.

“Il consorzio ha dimostrato ancora una volta la sua capacità operativa – sottolinea il presidente - intervenendo tempestivamente su tutte le situazioni critiche determinate dal maltempo. Tengo però di nuovo a sottolineare – precisa poi - che limitarsi solo a fronteggiare le emergenze non farà altro che fungere da tampone con in più investimenti straordinari che non solo saranno sempre più necessari ma che rischieranno di rendere più difficili i progetti strutturali. Passare alla fase della prevenzione significa quindi progettare un assetto del territorio che evitai il più possibile danni materiali e utilizzo di risorse, garantendo invece sicurezza alle imprese e ai cittadini”.  

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