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Un'auto della polizia

Un'auto della polizia

Prima le avances e poi il furto, giovane donna finisce in manette

Avvicina un ottantenne e gli offre del sesso in cambio di soldi. Lui rifiuta, ma lei lo deruba: bloccata dal capo di gabinetto della questura. I consigli della polizia: non cedete alle lusinghe

Prima si è offerta di fare sesso con lui, poi lo ha derubato, strappandogli una catenina d’oro dal collo. Per fortuna che da quelle parti, piazzale della Rivoluzione francese, zona stazione - uno dei luoghi preferiti dai cosiddetti pendolari del crimine - stava passando in quei momenti il capo di gabinetto della questura, il vicequestore Giuseppe Taschetti, che si è accorto di quello che stava accadendo ed è corso ai ripari.

È successo questa mattina, intorno alle 11. L’agente si è accorto che a bordo di un’auto si trovavano in quel momento un anziano signore e una giovane donna. Si è avvicinato ed ha chiesto i documenti. Ottant’anni lui, 34 lei, cittadina rumena proveniente da Aprilia. Le verifiche hanno permesso di accertare che la donna, a partire dal suo ingresso in Italia nel settembre 2012 a Bologna, era stata controllata dalle forze dell’ordine 189 volte, con 70 denunce per le violazioni ai divieti di ritorno in città come Terni a fine 2017, Orvieto, Rieti e Viterbo, da dove è stata allontanata e denunciata ben 3 volte, oltre ad altre denunce per furto aggravato.

A questo punto, dopo avere allertato una pattuglia della squadra volante, il vicequestore si è fatto raccontare meglio i fatti dall’anziano. Ed è così che è emerso che in un primo momento la donna aveva offerto delle prestazioni sessuali e che al rifiuto dell’uomo aveva chiesto dei soldi dicendo di avere fame. L’anziano ha allora tirato fuori il portafogli e dato qualcosa alla donna. Che in cambio, abbracciandolo facendo finta di ringraziarlo, gli aveva strappato una catenina d’oro dal collo. Furto del quale l’uomo si è però accorto soltanto quando gli agenti gli hanno chiesto di verificare che non gli mancasse nulla.

Visto che la situazione stava precipitando, la donna ha finto un malore, gettandosi a terra. Mettendo così in scena un escamotage per cercare di nascondere la catenina nel passaruota di una vettura lì accanto.

La sceneggiata si è conclusa in questura, dentro una cella di sicurezza, così come disposto dal sostituto procuratore della Repubblica, Barbara Mazzullo, che si occupa del caso.

Dato l’episodio, la polizia di Stato invita tutte le persone, in particolare quelle più anziane, a non abbassare mai la guardia in presenza di sconosciuti e, in caso di uomini, “a non cedere alle lusinghe di giovani donne che con modi suadenti cercano di avvicinarli per derubarli”. In caso di situazioni sospette è necessario infine non esitare ad avvertire immediatamente le forze dell’ordine.  

la catenina recuperata-2 Il passaruota-2

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