Cronaca

Lo sballo si ordina al telefono, maxi operazione antidroga: un arresto anche a Terni

L’indagine coordinata dalla procura della Repubblica di Napoli nord arriva anche in città: in manette un pusher di 27 anni. Nei guai anche Ciro Migliore, il trans compagno della ventenne morta dopo uno speronamento in scooter

Arriva anche a Terni la maxi operazione antidroga coordinata dalla procura della Repubblica di Napoli Nord che ha portato all’esecuzione di 55 misure cautelari emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli Nord.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di cessione di sostanze stupefacenti, reati in materia di armi e per i reati di furto in abitazione, rapina, procurata evasione di soggetto detenuto presso la propria abitazione). I carabinieri di Terni hanno notificato la misura restrittiva ad un uomo di 27 anni, originario dell’hinterland napoletano e trasferito da pochi mesi a Terni, che nell’ambito dell’organizzazione criminale, avrebbe avuto la funzione di pusher, coinvolto in diversi episodi di spaccio di varie sostanze stupefacenti nel solo territorio di Casoria e non nel Ternano, dove aveva unicamente eletto domicilio.

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Dalle indagini coordinate dai magistrati partenopei e realizzate dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di Casoria con la collaborazione a livello locale di diversi reparti dell’Arma sparsi sul territorio nazionale - tra cui Terni - è emerso che gli indagati prendevano contatti telefonici con gli acquirenti accordandosi su quantità e luogo di consegna della droga. Lo stupefacente veniva affidato per la consegna a soggetti incensurati o comunque di giovane età, in alcuni casi anche minorenni, e sempre in piccole quantità in modo da avere meno problemi con le forze dell’ordine.  

Tra i 24 destinatari della misura cautelare della custodia in carcere c’è anche Ciro Migliore, compagno di Maria Paola Gaglione, la 20enne morta lo scorso settembre dopo essere stata speronata, a bordo del suo scooter, dal fratello Michele che non sopportava la relazione con un uomo trans. Ciro Migliore, all’anagrafe Cira, è finito in manette con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti.

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