Operazione “Gotham”, comincia il maxiprocesso alla gang del pipistrello

Oltre venti udienze, ore di filmati da analizzare e agenti “provocatori” come testimoni: arriva in aula l’operazione che ha smantellato la rete di spaccio nel centro di Terni. Le contromosse delle difese

LO spaccio in piazza Solferino

Cinque mesi dopo la maxi retata che consentì alla polizia di Terni di smantellare una articolata rete di spacciatori di droga nel centro città, arriva in aula l’operazione “Gotham”. Per sette degli arrestati – in tutto, oltre trenta persone sono state raggiunte da provvedimenti di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari – sono comparse questa mattina, 15 maggio, di fronte al tribunale di Terni, riunito in composizione collegiale. Per loro si celebra il giudizio immediato – gli altri indagati hanno scelto riti alternativi – e si apre un maxiprocesso che si svilupperà in almeno 22 udienze (quelle calendarizzate al momento) per raccogliere le testimonianze degli investigatori, dei cosiddetti agenti “provocatori”, e per visionare ore di filmati che documentano lo spaccio fra il parco pubblico della Passeggiata e piazza Solferino e per capire quali saranno le strategie difensive.

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Otto i capi di imputazione che vengono contestati agli spacciatori – tutti o quasi senza fissa dimora e provenienti dalle aree del centro e del nord Africa – che presidiavano le zone dello smercio suddividendosi in turni: la Passeggiata era operativa di mattina e nel primo pomeriggio, in piazza Solferino i pusher operavano dal tardo pomeriggio fino alla tarda notte. Uno di loro, proprio in virtù di questa intensa “vita notturna”, si faceva chiamare “pipistrello”. Da qui la scelta di chiamare l’operazione “Gotham”, come la città di Batman. In un mese e mezzo di indagini, la squadra mobile della questura di Terni coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica, Camilla Coraggio, e in collaborazione con i colleghi dello Sco di Roma, è riuscita a documentare 129 episodi di spaccio, anche nei confronti di minorenni, sequestrando circa cinque chili di droga e segnalando numerosi assuntori alla prefettura di Terni.

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Il dibattimento entrerà nel vivo la prossima settimana. Le difese – gli imputati sono assistiti tra gli altri dagli avvocati Pressi, Montalbano, Della Vedova e Grillini – stanno cominciando ad imbastire una possibile strategia difensiva che punta a “riconsiderare le condotte” di ognuno e a verificare il peso delle aggravanti, con particolare attenzione al fatto che non in tutte le contestazione vengono indicate con precisione le quantità di droga che sarebbero state oggetto dello smercio.  

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