Ordinanza regionale e chiusure. I chiarimenti della Confartigianato: “Le attività chiuse e quelle che potranno restare aperte”

Una nota esplicativa per far ulteriore chiarezza sull’ordinanza regionale restrittiva per contenere la diffusione del contagio da Coronavirus

foto Giacomo Sirchia

A seguito dell’ordinanza, adottata dalla presidente della Regione dell’Umbria Donatella Tesei, la Confartigianato Terni ha pubblicato un post esplicativo. All’interno dello stesso viene fatta chiarezza sul divieto di aperture, delle attività commerciali, nel periodo compreso tra il 24 ottobre e 14 novembre. Nella fattispecie si fa riferimento a tre domeniche, come indicato nel provvedimento, ossia 25 ottobre, 1 novembre e 8 novembre.

“Il divieto vige per le attività commerciali di vicinato (negozi) le medie e le grandi strutture di vendita. Possono restare aperte le farmacie, le edicole, le tabaccherie e le rivendite di generi di monopolio. Si ricorda – è scritto - che le attività quali pasticcerie, gelaterie, rosticcerie, friggitorie, pasta all’uovo nella stragrande maggioranza dei casi sono esercitate in forma artigianale e quindi possono i restare aperte (non sono comprese nel divieto). Nella giornata di domenica 1 novembre consentita l’attività di commercio al dettaglio di fiori e piante, esercitato in sede fissa o su aree pubbliche”.

“Osservano la chiusura domenicale obbligatoria i centri commerciali, outlet, “mall” o attività comunque denominate. Inoltre i pubblici esercizi - bar e ristoranti - inseriti nei centri commerciali anche se dotati di accesso autonomo al pubblico. Pertanto non c’è obbligo di chiusura domenicale per i bar e ristoranti non inseriti nei centri commerciali che sono la stragrande maggioranza. Non possono esercitare l’attività i venditori su area pubblica (ambulanti). L’ordinanza certamente si riferisce al commercio itinerante, il tenore letterale della norma (e il tenore della norma di esenzione dei fioristi posta in altra parte) avvalorano l’interpretazione che nel divieto sono compresi anche i commercianti su area pubblica a posto fisso e questo, se fosse confermato, creerebbe diversi problemi.”

Infine: “Si specifica che la presente ordinanza non abroga quella precedente di lunedì 19 ottobre pertanto resta in vigore tutti i giorni inclusa la domenica, il divieto di vendita per asporto di alcolici dalle 18 alle 6 a carico delle attività dei servizi di ristorazione ovvero bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, pizzerie e chioschi".

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