Ospedale di Amelia, gli operatori a cuore aperto: “I cittadini hanno il diritto di conoscere anche la verità di chi lavora”

“Il nostro ospedale non ha chiuso neppure per un giorno. I servizi ambulatoriali non sono stati interrotti fatta eccezione per alcuni di essi”. La nota degli operatori del nosocomio amerino

foto di repertorio

Riceviamo e pubblichiamo una nota di medici, infermieri, operatori sanitari dell’ospedale di Amelia i quali sentono il bisogno di dare voce alla loro verità, in merito all'attuale situazione del nosocomio.

“Il nostro ospedale non ha chiuso neppure per un giorno. I nostri servizi ambulatoriali non sono stati interrotti fatta eccezione per alcuni di essi, attualmente in parte già ripresi e tale interruzione è stata legata a problemi di salute degli operatori ad essi dedicati”. E’ la nota congiunta degli operatori dell’ospedale amerino che vogliono fare chiarezza, dopo quanto trapelato nei giorni scorsi.

Focus sugli ambulatori attivi: “Cardiologico, pneumologico, urologico, nefrologico, chirurgico, endocrinologico, endoscopia digestiva, ambulatorio oculistico e dermatologico. Il servizio di emodialisi è sempre stato attivo” proseguono nella nota. “Le degenze della riabilitazione cardiologica e neuromotoria hanno sempre continuato ad accettare pazienti da ospedali per acuti. Il servizio di diagnostica per immagini è sempre stato attivo. Il laboratorio analisi da ieri riattivato dopo breve interruzione legata al Covid. Avis sempre attivo. Il PPI h 12 per la gestione dei codici bianchi e verdi è stato riaperto”.

Collaborazione tra le parti e novità

“C'è sempre stata tra noi operatori, il sindaco e la direzione aziendale della USL 2 una costante collaborazione ed una scrupolosa attenzione nei confronti dell'inizio dei lavori nel reparto di medicina. I tempi burocratici previsti si sono allungati a causa di problemi Covid correlati di alcuni amministratori della nostra Azienda Usl. I contatti tra noi operatori e Laura Pernazza – specificano - spesso sono stati anche quotidiani, al fine di vigilare che niente fosse trascurato e tutto potesse procedere come previsto e velocemente”.

“La scorsa settimana finalmente la notizia che attendevamo con ansia: comunicazione inizio dei lavori e sopralluogo della ditta appaltatrice degli stessi. Al momento si continua ad attenzionare il reintegro del personale medico utile alla gestione dei venti posti letto previsti. Il reparto di medicina al più presto tornerà ad Amelia, così come previsto dal Piano di riordino presentato dagli apici della nostra Direzione aziendale, condiviso con il sindaco, presentato agli operatori in più incontri dedicati ed accettato in Regione”.

“Questo è quanto sta accadendo, nel rispetto assoluto di quanto recentemente concordato e condiviso dalle nostre Istituzioni locali, la nostra Azienda sanitaria e la Regione. Nel profetizzare la verità assoluta e presentarsi come depositari della stessa, ci vuole onestà intellettuale, altrimenti si rischia di essere irrimediabilmente smentiti”. Da parte degli operatori: “Non abbiamo mai smesso di lavorare neanche per un giorno e con notevoli difficoltà. Inoltre non è stato piacevole sentirsi dire, magari da colleghi ormai in pensione, che non abbiamo più voglia di fare niente. Al contrario vogliamo lavorare nel nostro ospedale con la dedizione di sempre. Lo abbiamo fatto sopravvivere in passato con pochi mezzi strumentali e scarsissime risorse umane, proprio perchè c'è stata dedizione assoluta. Figuriamoci se vogliamo mollare adesso”

L’auspicio

“Questo percorso è stato costellato inevitabilmente anche da scelte difficili ed alcuni operatori sono stati temporaneamente trasferiti presso l'ospedale di Spoleto, riconvertito in Covid. Purtroppo in periodi di guerra può dolorosamente accadere e siamo in guerra! Ma non ad Amelia, non in Umbria, non in Italia ma nel mondo. Ci auguriamo che i nostri colleghi ed amici possano al più presto tornare. Siamo certi di aver rischiato molto in merito alla sopravvivenza della nostra struttura ospedaliera. Altrettanto certi di essere riusciti a salvare tutto il possibile, grazie a preziose sinergie. Gli amerini hanno il diritto di conoscere anche la verità di chi lavora ogni giorno in ospedale ad Amelia. Infine hanno il diritto di sapere che il nostro aiuto non mancherà loro e noi il dovere di ribadirlo”.

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