Ospedale di Terni, nuove restrizioni anti contagio. Accessi per accompagnatori e visitatori previsti solo in situazioni eccezionali

Le strategie diagnostiche sono state messe a punto in previsione della seconda ondata di contagi che sta interessando l’intera penisola

foto di repertorio

Evitare la diffusione del contagio e monitorare, in modo capillare, gli accessi ai vari reparti. La seconda ondata dell’epidemia da Coronavirus, sta mettendo a dura prova le strutture ospedaliere dell’intera penisola. A tal proposito l’azienda ospedaliera ternana si è riorganizzata, anche a seguito delle varie normative regionali che si sono succedute nelle ultime settimane.

Gli accessi per i ricoveri verranno testati mediante tampone molecolare, la cui esecuzione dovrà essere concordata con il responsabile della struttura complessa di Malattie infettive, come da procedura in auge. Qualora sussistessero necessità di urgenza/emergenza si procederà mediante effettuazione di test rapido. I tamponi sono previsti anche in caso di dimissioni dei pazienti verso le strutture territoriali, così come i retesting e procedure interventistiche.

Altra misura individuata quella del blocco degli accessi agli accompagnatori e visitatori, salvo situazioni specifiche eccezionali – come ad esempio la presenza di un disabile o un minore - autorizzate dalla direzione. Necessaria la relazione dettagliata da parte del medico che ha in cura il paziente e le motivazioni che giustifichino l’accesso del visitatore. L’accompagnatore dovrà sottoporsi a tampone, ottemperando a tutte le procedure previste. In caso di accesso programmato è valido il tampone effettuato, nelle 72 ore, precedenti al ricovero. Anche al careviger autorizzato, il quale necessita di fornire assistenza non sanitaria per più giorni ma che non permane all’interno della struttura ospedaliera h24, per l’intera durata della degenza del paziente, verrà effettuato il tampone al primo accesso. Inoltre monitorato con la misurazione della temperatura e sottoposto a sorveglianza, fino alle dimissioni del paziente.

Sono state previste inoltre procedure di accesso agli ambulatori e day-hospital delle strutture di oncoEmatologia, oncologia medica e traslazionale, pediatria, radioterapia oncologica, neurologia e cardiologia e progressivamente tutti gli ambulatori.

Nello specifico il paziente, e l’eventuale accompagnatore, dovrà essere contattato telefonicamente il giorno precedente all’accesso dal personale sanitario, individuato dalla coordinatrice/referente infermieristica. La presenza di accompagnatori è possibile solo nel caso di gravi deficit deambulatori. Inoltre, consentita la presenza di un singolo accompagnatore, nel caso di prime o visite correlate a comunicazioni cliniche, di estrema rilevanza.

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