La rinascita del palazzetto per l'arrampicata artificiale di Ferentillo

Dopo anni di utilizzo solo parziale, ora c'è in ballo un progetto di modifica per impiegarlo in diverse situazioni. Il sindaco Silveri:"Bisogna sfruttare tutte le potenzialità che presenta"

Il palazzetto per l'arrampicata di Ferentillo visto da davanti

Pilastri metallici arancioni e una lunga copertura verde. Così si presenta il palazzetto per l'arrampicata artificiale di Ferentillo. Una struttura imponente che difficilmente si nota, se non si sa della sua esistenza, ma che una volta scoperta è quasi impossibile non vedere. Si trova nella frazione di Precetto, ma si distingue perfettamente, tra un albero e l'altro, anche da Matterella.

Costruita intorno al 1995, come ricorda il sindaco Paolo Silveri, è rimasta inutilizzata per molti anni a causa delle infitrazioni di acqua. Una struttura pagata interamente con i fondi comunitari che per essere ristrutturata è costata all'amministrazione 464 milioni di vecchie lire (sentenza della Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la regione Umbria, del 19 ottobre 2002, numero 490/EL) e che oggi non è utilizzata esclusivamente per le arrampicate. Tutto, infatti, è in mano da circa 4 anni al Soccorso Alpino che la usa per l'addestramento delle forze armate, ma anche per progetti in collaborazione con le scuole del territorio ternano. Essendo molto grande e spaziosa, le è stata data anche un'altra funzione. Quella di offrire ricovero per i pellegrini che percorrono le vie francescane: a fine luglio, da queste parti sono passati circa 200 laziali diretti ad Assisi.

Ora il Comune, seppur continuando ad ospitare il Soccorso Alpino, ha deciso di 'riprendersela'. Infatti c'è in ballo un progetto di ristrutturazione grazie ai fondi regionali per il piano di sviluppo rurale. "Sarà più funzionale", spiega il sindaco Silveri. "Sarà ancor più adeguata per ospitare i pellegrini, ma sarà adatta anche per le attività sociali della comunità ferentillese. Secondo il progetto, che ancora non è completo, dovrebbe essere smontata la parte in ferro per creare una nuova struttura chiusa su un piano rialzato".

"Nella parte della palestra - continua - verrà mantenuta la parete d'arrampicata artificiale che rimarrà al Soccorso Alpino, perché è importante che la società resti sul territorio e che abbia un valido punto di appoggio". Purtroppo su questa imponente e costosa struttura non si è scommesso troppo. È stata sottovalutata a causa delle suggestive vie della Falesia che permettono l'arrampicata a tutti, dai più esperti ai chi si avvicina per la prima volta a questo sport. Tutte le associazioni del territorio, infatti, scelgono l'arrampicata sulle pareti naturali.

"È un peccato che non venga usata per lo scopo per cui è stata costruita", dice Silveri. "Le assoiazioni invece di poratre subito sulle pareti naturali potevano usarla per l'avviamento a questo sport. Inoltre, essendo al coperto, la parete artficiale permette l'arrampicata anche in situazioni climatiche non ideali per scalare, ad esempio quando piove. Tuttavia, un appunto va fatto. Per quanto l'intuizione di farla coperta sia stata buona, non è stata altrettanto buona l'idea di non farla totalmente chiusa perché la struttura ripara dall'acqua, ma non dalla tramontana invernale che la investe in pieno".

Il sindaco rimane comunque speranzoso e continua a ribadire che vanno sfruttate tutte le potenzialità che la struttura può offrire. "Spero di non sbagliare, ma la nuova struttura dovrebbe essere meno impattante da un punto di vista dell'ambiente". 

Quello dell'inquinamento ambientale, se così possiamo definirlo, è un altro problema che ai ferentillesi proprio non va giù. Sebbene tra i cittadini ci sia chi si lamenta solo per il poco utilizzo della struttura, in correlazione ovviamnete ai soldi spesi per costruirla, i più non possono sopportare la presenza di una 'tettoia' che fa capolino tra gli alberi. "È un vero obrobrio, deturpa il nostro bel paesaggio naturale", commentano al bar del paese. "Si poteva evitare di fare i pilastri metallici arancioni", dicono altri.

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Ma la palestra per l'arrampicata artificiale ormai c'è, e anche da molti anni. Il momento di cambiarla e utilizzarla è arrivato. Il progetto c'è, bisogna solo vedere per quali "diverse funzioni", come dice il sindaco, sarà finalmente sfruttata.

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