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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca Centro

Piscine dello Stadio, terminata l'udienza: il giudice prende tempo

Terminata dopo circa un'ora il confronto al tribunale civile di Terni dopo la richiesta di restituzione delle chiavi della struttura

E' terminata intorno alle 14 l'udienza al tribunale di Terni sulla questione delle Piscine dello Stadio. Secondo quanto apprende Ternitoday il giudice si è riservato la decisione, prendendo tempo per esprimersi. Sul tavolo c'è la richiesta del concessionario del Comune di riavere le chiavi della struttura, dopo che il 17 gennaio scorso la piscina è stata chiusa. Nel pomeriggio di martedì invece l'impianto è stato riaperto, anche se con orario ridoto. 

La decisione La questione dunque resta in sospeso: da una parte c'è il concessionario (il gruppo Salini) che tramite una istanza ha chiesto al tribunale la restituzione delle chiavi della struttura a causa di diversi problemi di gestione lamentati negli ultimi anni. Dall'altro c'è il subconcessionario, il gruppo Pds Sport & Fun srl, che nella giornata di martedì ha annunciato la riapertura della struttura con il via alle operazioni di sanificazione degli ambienti. Entrambe le parti, più ovviamente il Comune, spingono per una piena ripresa delle attività e da questo puntodi vista c'è attesa per la decisione del giudice in merito alla riconsegna o meno delle chiavi. 

L'intervento Intanto sulla vicenda interviene anche il consigliere comunale del gruppo Misto Valdimiro Orsini, il quale ha presentato una interrogazione chiedendo spiegazioni su quanto avvenuto e su quali siano i rapporti tra Comune, concessionario e sub concessionario. “Le piscine dello Stadio - spiega - sono una struttura fondamentale per la pratica sportiva a Terni e perché la città sia attrattiva dal punto di vista del turismo sportivo. Le piscine devono quanto prima tornare ad ospitare gli sportivi ternani e quelli che vengono da altri territori per ospitare manifestazioni regionali e nazionali”. Per questo Orsini chiede all’amministrazione comunale di sapere, tra le altre cose, “quali azioni ha intrapreso per arrivare alla riapertura, se  fosse a conoscenza delle difficoltà nella gestione dell’impianto e se ci sono state comunicazioni ufficiali da parte del concessionario in merito alle controversie con il sub concessionario”.

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