Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Espulsi quattro soggetti gravati da numerosi precedenti penali: “Sedici anni da scontare nel proprio paese per uno di questi”

La polizia di stato di Terni in campo per prevenire e contrastare il crimine diffuso. Focus sull’immigrazione irregolare e verifica delle condizioni che determinano il soggiorno dei cittadini stranieri

foto di repertorio

Quattro provvedimenti di espulsione emessi nel giro di pochi giorni, otto di rifiuto di rilascio – o di rinnovo – di permessi di soggiorno. È il bilancio relativo all’attività svolta dalla polizia di stato ternana, concernente la prevenzione e contrasto del crimine diffuso con focus sull’immigrazione regolare e verifica delle condizioni che determinano il soggiorno dei cittadini stranieri. Come anticipato sono quattro i cittadini extracomunitari, gravati da numerosi precedenti penali, espulsi dal territorio nazionale. Nella fattispecie tre originari della Tunisia ed uno del Marocco, scarcerati dalla casa circondariale di Sabbione.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti per un cittadino tunisino - ritenuto soggetto particolarmente violento e pericoloso, con una condanna da scontare di sedici anni di reclusione al paese di origine per traffico di sostanze stupefacenti - si è reso necessario provvedere all’accompagnamento presso il Centro di Permanenza e Rimpatrio di Brindisi, mediante una scorta di sicurezza rafforzata, composta da cinque agenti della questura.

Lo scorso martedì 18 maggio è stato scarcerato dalla casa circondariale ternana, per fine pena, un iracheno destinatario di una condanna di anni 5, mesi 10, giorni 27 di reclusione e 21 mila euro di multa, anche in questo caso per il grave delitto di produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti. Sbarcato clandestinamente in Italia nel 1994 si era sempre dichiarato cittadino iracheno. A seguito di accurate indagini svolte dal personale in servizio alla 3° Sezione dell’Ufficio Immigrazione della Questura, diretto dal Commissario Paolo Suraci, è stato possibile risalire alla sua precisa identità tunisina. Contestualmente gli è stato notificato un decreto di espulsione ed è stato accompagnato, anche in questo caso con l’ausilio di personale di scorta della Polizia di Stato, presso il Centro Permanenza e Rimpatrio di Torino ‘Brunelleschi’ per il successivo rimpatrio in Tunisia.

Infine sono stati emessi otto provvedimenti di rifiuto di rilascio, o di rinnovo, di permessi di soggiorno a cittadini stranieri, per pericolosità sociale o per condanne ostative al soggiorno sul territorio nazionale, oltre che per motivi di lavoro, in quanto gli stessi non erano più in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente per restare in Italia.

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