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Carcere violento, aggredito un altro poliziotto: è allarme

Il detenuto si è scagliato contro l’agente dopo avere spezzato la gamba di un tavolino. Il Sappe: anche per noi taser e spray al peperoncino

Un altro grave episodio di violenza nel carcere di Terni. L’ennesimo che si registra a poche ore dalla visite negli istituti penitenziari di Perugia e della città dell’acciaio da parre del sottosegretario di Stato alla giustizia, Jacopo Morrone, in programma domani.

A darne è notizia è Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del Sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe. “Ieri – racconta Bonino - abbiamo registrato l’ennesima situazione ad alta tensione nel carcere di Terni, dove un detenuto ha posto in essere una grave intemperanza. L’uomo, detenuto italiano (comune) di 28 anni, ristretto per estorsione, spaccio di droga ed altro, appena rientrato in sezione dall’isolamento per avere partecipato in carcere ad una rissa, ha prima spezzato una gamba del tavolino per poi entrare nel box agenti ed iniziare a colpire la scrivania ed altri oggetti all’interno. Solo grazie al senso del dovere ed alla grande professionalità del poliziotto penitenziario di servizio, che era solo, è stato possibile riportarlo alla calma. Questa è l’ennesima situazione di tensione che si registra in un carcere dell’Umbria e dovrebbe fare seriamente riflettere sulla necessità di adottare opportuni provvedimenti per scongiurare ulteriori fatti violenti contro poliziotti penitenziari”.

Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, esprime solidarietà e parole di apprezzamento per i poliziotti nelle carceri regionali: “Ogni giorno giungono notizie di aggressioni a donne e uomini del corpo in servizio negli istituti penitenziari del Paese, sempre più contusi, feriti, umiliati e vittime di violenze da parte di una parte di popolazione detenuta che non ha alcuna remora a scagliarsi contro chi in carcere rappresenta lo Stato. E allora è mai possibile che nessuno, al ministero della Giustizia e ai Dipartimenti dell’amministrazione penitenziaria e della giustizia minorile e di comunità, abbia pensato di introdurre anche per la polizia penitenziaria ed i suoi appartenenti, per fronteggiare ed impedire aggressioni fisiche e selvagge, strumenti come quelli in uso a polizia di Stato e carabinieri, ossia pistola taser e spray al peperoncino?”.

“Dopo tutte le nostre segnalazioni e tutti gli eventi critici avvenuti in Umbria nei mesi precedenti – riprende Bonino - il sottosegretario Morrone ha deciso di raccogliere il nostro invito a visitare almeno due (per ora e successivamente le altre due) sedi per rendersi conto personalmente dei gravi disagi che vive il personale soprattutto dopo l’accorpamento del Provveditorato Umbria a quello della Toscana e l’emanazione del folle decreto ministeriale dell’ex Guardasigilli Orlando del 2017 sulle piante organiche che ha penalizzato gli istituti umbri in misura ancor maggiore rispetto agli altri. Per questo auspico, anche alla luce del grave evento critico accaduto ieri, che a seguito della visita in Umbria di Morrone, la regione avrà l’attenzione istituzionale che merita e che, fino ad oggi, ha voluto solamente dire tagli agli organici ed ai servizi penitenziari”

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