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Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca

Botte alla compagna davanti al figlio: via al processo per un quarantenne

Il gup del tribunale di Terni accetta la richiesta di rito abbreviato dell’imputato: non saranno ascoltati i figli

Minacce alla compagna e anche violenza fisica. E’ la ricostruzione di cui dovrà rispondere il quarantenne ternano davanti al tribunale di Terni: nell’ambito dell’ultima udienza, andata in scena mercoledì mattina, il giudice per l’udienza preliminare ha accolto la richiesta di rito abbreviato, presentata proprio dal legale del quarantenne. 

La decisione arriva dopo che la procura, in particolare il pm Marco Stramaglia, aveva chiesto il rinvio a giudizio per l’uomo dopo che nel gennaio scorso era stato anche notificato l’allontanamento da casa proprio a causa dei numerosi episodi di violenza che lo avevano visto protagonista. In uno di questi, come hanno ricostruito gli inquirenti, in particolare l’uomo sarebbe arrivato a sferrare un pugno alla schiena della sua compagna, dopo una lite. Episodio avvenuto sotto gli occhi di uno dei bambini, di dodici anni, il quale aveva chiamato la polizia per segnalare il caso. In quel frangente la donna era stata anche presa in carico dall’ospedale di Terni, che aveva rilasciato un referto medico che parlava di “trauma contusivo”. 

Nell’udienza il giudice ha respinto l’istanza presentata dal legale difensore della donna, l’avvocato Giacomo Marini, il quale aveva chiesto la possibilità di far ascoltare i figli della donna. Possibilità però negata dal giudice per questioni procedurali. “L’impossibilità di poter sentire i minori - spiega l’avvocato al termine dell’udienza - è a mio avviso grave, benché ovviamente a norma di procedura. Grave perché impedisce una raccolta delle prove più efficace, negando di fatto l’interesse di una parte in causa”. La prossima udienza è fissata al 30 giugno, quando sarà ascoltata la mamma e acquisita altra documentazione. 

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