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Cronaca

Migliaia di anziani a rischio truffe, il Comune di Terni dice “Alt”

Progetto di Palazzo Spada per tutelare le categorie più esposte: l’identikit delle vittime dei raggiri e i trucchi dei malviventi per individuare i bersagli

Circa il 28 per cento della popolazione di Terni ha raggiunto o superato i 65 anni di età. Si tratta di poco meno di 30mila persone, in costante aumento tanto che l’età media dei residenti adesso supera i 48 anni. Ed è in questa fascia d’età che si concentra la categoria più esposta al rischio truffe: l’analisi dei dati dell’ultimo quadriennio dice infatti che gli anziani vittime di truffa sono prevalentemente uomini nella fascia di età compresa tra i 65 e i 70 anni.

Tenuto conto della composizione demografica della popolazione ternana e dei rischi ad essa collegati, l’amministrazione comunale di Terni nel corso degli anni ha attivato a sostegno della popolazione anziana numerosi interventi volti a contrastare l’isolamento sociale, a favorire l’invecchiamento attivo e a sostenere la domiciliarità. Tra questi, c’è il progetto specifico di contrasto al fenomeno delle truffe a danno degli anziani che ora arriva alla sua terza edizione. Si chiama Alt, è “frutto della collaborazione tra le direzioni comunali welfare e polizia locale ed è stato costruito tenendo conto sia delle esperienze attuate sia dei resoconti forniti dalle associazioni del territorio che gestiscono servizi di socializzazione e accoglienza per gli anziani”.

Quello delle truffe agli anziani è un fenomeno “tuttora presente e lungi dall’essere annientato”, per cui i dati pubblici rappresentano soltanto la “punta dell’iceberg, cioè la parte visibile del fenomeno non tenendo conto degli anziani vittime di truffa che non denunciano per vergogna, timore o semplicemente per rassegnazione”.

“Sebbene l’Umbria non sia tra le cinque regioni più colpite – è spiegato nella relazione che accompagna la delibera della giunta municipale che ripropone il progetto Alt - il problema assume importanza anche nel nostro territorio vista anche la presenza sempre più numerosa di anziani che vivono da soli, in età avanzata, che diventano spesso facili prede dei truffatori”.

“Del resto, come afferma il documento di analisi del ministero dell’interno, la categoria degli over 65 è caratterizzata da alcuni fattori di vulnerabilità (età anagrafica, debolezza sia fisica che psicologica, solitudine, forte bisogno di comunicare) che favoriscono l’esposizione della persona a una serie di insidie, come i reati contro il patrimonio e altri comportamenti deprecabili come le inadempienze nelle cure, i maltrattamenti e l’abbandono da parte di terzi o familiari. Una situazione di vulnerabilità che favorisce purtroppo persone prive di scrupoli che approfittano della buona fede e della disponibilità della persona anziana”.

L’APPROFONDIMENTO | Così i truffatori individuano le loro vittime

Il progetto Alt 3 si muove secondo quattro direttive fondamentali: promuovere campagne informative efficaci e mirate sul tema; promuovere percorsi informatico-alfabetizzanti rivolti al target di popolazione (over 65 anni di età), mirati alla conoscenza e all’uso consapevole del web, fornire supporto agli anziani vittime di truffe, alle loro reti amicale e parentali e in generale a tutta la cittadinanza, intervenire a livello socio-educativo sulle dinamiche di isolamento sociale che rendono gli anziani a rischio di truffe.

Il Comune di Terni procederà dunque con delle campagne informative attraverso giornali e tv ma anche tramite social network per raggiungere una parte consistente di popolazione, ma prevede anche di aprire almeno tre sportelli informativi oltre alla creazione di una procedura attraverso la quale i cittadini vittime di raggiri possano contattare direttamente un operatore e richiedere un appuntamento con uno psicologo o con la polizia locale

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