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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Case a luci rosse, la mappa della Terni “proibita”: quante sono e quanto guadagnano le “lucciole” in città

L’appartamento smantellato dai carabinieri in via Garofoli è soltanto l’ultimo di un lungo elenco: le escort, gli annunci, le recensioni dei clienti e il giro d’affari

“Accattivante, corpo meraviglioso e affascinante, sempre in lingerie”. Così si presenta Jessica sulla sua bacheca, spiegando di avere un “corpo sexy e profumato”, di ricevere in centro a Terni e sottolineando che questo annuncio “non è per stranieri”.

Questo è uno dei tanti annunci presenti in uno dei moltissimi siti di incontri, scorrendo i quali è possibile scoprire i segreti della Terni “proibita”. A dimostrazione del fatto che l’appartamento a luci rosse smantellato dai carabinieri all’interno di un palazzo signorile in via Garofoli, nel centro storico della città, non è sicuramente il primo e non sarà nemmeno l’ultimo della specie.

L’elenco, anzi, è piuttosto corposo, così come il giro d’affari che il sesso a pagamento genera ogni giorno. E scorrendolo, questo elenco, è possibile anche tracciare una mappa “hard” della città dell’acciaio per capire dove sono, quante sono e quanti soldi fanno girare le professioniste del sesso a pagamento.

Anche se, in prima battuta, può essere utile fare una distinzione. Il mondo delle lucciole, negli ultimi anni, ha avuto una sua evoluzione. Se da una parte resta il tema dello sfruttamento della prostituzione – fenomeno che ingrossa la disponibilità economica delle organizzazioni criminali, generando risorse che vengono reinvestite in droga e armi e che innesca le operazioni delle forze dell’ordine – dall’altra esiste il complesso universo delle escort che utilizzano altri canali, un tipo diverso di comunicazione e, evidentemente, praticano il mestiere più antico del mondo per una libera scelta e non perché costrette da qualcuno. Un punto in comune è che, comunque, la prostituzione si è ormai quasi del tutto trasferita dalla strada alle case.

Tracciato questo confine che – in molti casi – rischia di essere molto sottile, si può stringere la lente sulla città del piacere. Il sito escort-advisor.com (probabilmente il portale più importante del settore) contiene oltre 500 annunci di escort presenti a Terni città. Il numero, evidentemente, cresce se la ricerca si estende su tutto il territorio provinciale. C’è da dire che molti di questi annunci fanno riferimento a ragazze e donne che non risiedono in pianta stabile a Terni, ma si spostano di città in città e quindi ricevono su appuntamento. Di fatto, le escort “ternane” non sarebbero più di 150. Caratteristica principale del portale sono le “recensioni” dei clienti dalle quali si può anche dedurre il linguaggio utilizzato per descrivere le varie prestazioni ricevute (Rai 1, bbj) e quello per definire i costi (2 vvu, ossia due velocità urbana, cioè 50: in pratica, cento euro per una mezz’ora di piacere). Ogni annuncio è anche corredato dalla posizione dell’appartamento in cui le ragazze ricevono i clienti: una tra le più “gettonate” si trova a Borgo Bovio. Non tanto – o non solo – per la qualità del “servizio” offerto, ma perché la zona è comoda e si parcheggia facilmente. L’area della stazione, quella intorno a viale Brin o quella dell’ospedale sono gli indirizzi più frequenti, ma non mancano annunci che fanno riferimento al centro storico di Terni.

Meno “professionali” e con indicazioni più generiche (insomma, non c’è Google maps per arrivare sul luogo del desiderio ma bisogna farsi confermare l’indirizzo al telefono) sono le altre centinaia di annunci che affollano le bacheche di decine di pagine web alle quali si può risalire digitando su un motore di ricerche la frase “incontri Terni”. Anche qui dei punti in comune però ci sono: stazione, Borbo Bovio, ospedale, viale Lungonera.

Proprio in questa zona, un paio di anni fa i carabinieri avevano scovato un’altra alcova: dentro erano costrette a prostituirsi due giovanissime ragazze moldave per “garantire” ai loro aguzzini un giro d’affari prossimo ai sessantamila euro al mese, circa duemila al giorno. Prova, ennesima, che questo genere di “mercato” non conosce crisi.

Escort-Advisor aveva rilevato il prezzo medio di una prestazione in base alle recensioni degli utenti e per il quale l’Umbria si posiziona quasi al fondo della classifica dei costi degli incontri. Perugia e Terni infatti sono al 67esimo e 84esimo posto a livello nazionale: 85 euro per Terni e 90 per Perugia, ben lontano dai 140 euro di Udine e Milano, ossia le province con il più prezzo più alto in Italia.

A queste si aggiungono quelle che ancora lavorano per strada, anche se rappresentano una quota residuale rispetto ad un mercato che si è quasi definitivamente spostato al riparo di mura “domestiche”. Mediamente, una prestazione costa fra i 30 ed i 50 euro. Il “turno” di lavoro riesce a soddisfare almeno 5/6 incontri al giorno. Fatti due conti, il mercato del sesso genera qualcosa come 75mila euro di fatturato ogni giorno.

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