rotate-mobile
Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Poche “lucciole” in mezzo alla strada e molto sesso negli appartamenti: viaggio nella Terni proibita

La prostituzione lascia le vie e si “nasconde” nelle case, come funziona e quanto vale la città a luci rosse: dalle prenotazioni on line fino alle tariffe tra 50 e 100 a prestazione

C’era una volta il “tour” delle strade del sesso con decine di lucciole che illuminavano la notte di chi era alla ricerca del proibito. Oggi – e già da qualche anno – la prostituzione si è spostata al riparo da sguardi indiscreti negli appartamenti del sesso. A volte, le indagini delle forze dell’ordine scoperchiano queste storie di abuso e sfruttamento. Molto più spesso, le attività vanno avanti, generando profitti immensi che ingrassano la criminalità organizzata.

Statistiche ufficiose dicono che a Terni ci siano almeno 300 appartamenti a luci rosse. L’ultimo è stato scoperto con un blitz dei carabinieri in via Lungonera Savoia lo scorso 7 settembre. Le “schiave” erano due giovani ragazze moldave, poco più che ventenni. Gli aguzzini, due loro connazionali, arrestati dai militari. Le indagini hanno permesso di ricostruire un giro d’affari da società per azioni: una ventina di clienti al giorno e un “fatturato” da 60mila euro al mese con prenotazioni online e un codice da digitare al citofono per entrare nell’appartamento. Basta moltiplicare per capire che il boccone è piuttosto “ghiotto”.

“Dobbiamo anzitutto dimostrare lo sfruttamento”, spiegano a Terni Today fonti investigative che si occupano di prostituzione e reati. “Ma abbiamo difficoltà ad intervenire anche perché arrivano poche segnalazioni dai condomini per andirivieni sospetti o casi di risse”.

Resta il fatto che, comunque, la fetta grossa del mercato del sesso non sta in mezzo alla strada. La situazione di oggi vede la presenza di una manciata di transessuali e di qualche lucciola, per lo più nigeriana, nelle zone di via Piave, l’area dello Staino e alcuni tratti del lungo Nera. L’ordinanza antiprostituzione del sindaco Leonardo Latini – che in questi giorni ha creato un polverone di polemiche – interviene perciò in maniera residuale rispetto ad un fenomeno che è assai più vasto e nasconde meccanismi criminali molto ben rodati.

Fenomeno che poi non tiene conto di un altro vastissimo settore, quello delle professioniste del sesso a pagamento. Questa Terni “proibita” è svelata dalla singolare classifica stilata nell’ambito dell’Osservatorio prostituzione 2018, redatto dal sito escort-advisor.com, il primo sito in Europa di recensioni per adulti. Nel corso del 2018 la frase “escort Terni” è stata ricercata per 11.058 volte su google (mediamente, 30 volte al giorno).

Sfogliando i dati si scopre ad esempio che le escort presenti in città sono 145, una ogni mille abitanti, anche se gli annunci legati a “Terni” sono più di 400. In città si concentra quasi il 28% delle escort presenti sul territorio regionale. Perugia la fa da padrona (68%) ma annunci sono relativi anche a Foligno (circa 2%) e Orvieto (1%). In questi casi, ma anche nel caso di Terni, spesso si tratta di “tour”, ossia di presenze occasionali che vengono organizzate per uno o due giorni in una settimana. La “mappa” del piacere è piuttosto ampia: via Fratelli Rosselli, via Leopardi, via Palatucci, strada di San Clemente, via XX Settembre, via Aristide Gabelli e ancora la zona dell’ospedale e quella della Stazione.

Quanto guadagnano? “Escort-Advisor – spiegano dal portale - rileva il prezzo medio di una prestazione in base alle recensioni degli utenti, e non a quanto dichiarato dalle escort. L’Umbria si posiziona quasi al fondo della classifica per prezzo medio di un incontro. Perugia e Terni infatti sono al 67esimo e 84esimo posto a livello nazionale. Con un prezzo fra 85 (Terni) e 90 euro (Perugia) sono ben lontane dai 140 euro di Udine e Milano, ossia le province con il più prezzo più alto in Italia”. Chiude la classifica dei prezzi Trapani, con un costo medio di 40 euro a prestazione. Tutte, o quasi, dichiarano una giornata di lavoro full time: dalle 9 alle 22. Esclusa la domenica. Tranne per chi il mestiere più antico del mondo lo fa perché costretta.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Poche “lucciole” in mezzo alla strada e molto sesso negli appartamenti: viaggio nella Terni proibita

TerniToday è in caricamento