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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca Borgo Rivo / Viale Giuseppe Mazzini

La pioggia di proiettili e quella ferita fatale: la questura di Terni ricorda Cesare Mazzieri

L’appuntato della polizia era intervenuto assieme ai colleghi per una rapina alla Banca popolare di Novara di via Mazzini. Venne colpito dai banditi in fuga e morì dopo il ricovero in ospedale. La cerimonia a 46 anni da quei fatti

Avevano già in mano un bottino di circa 80 milioni di vecchie lire. E mentre stavano per aprire la cassaforte, videro arrivare la volante della polizia. I tre rapinatori decisero così di guadagnarsi la fuga, prendendo in ostaggio il cassiere dell’allora Banca popolare di Novara in via Mazzini e due clienti dell’istituto di credito. Uscirono all’esterno, nascondendosi dietro gli ostaggi e coprendosi con una “pioggia” di proiettili.

Uno di questi colpì una delle gomme della vettura della polizia. Un altro ferì a un fianco l’appuntato Cesare Mazzieri, 47 anni, sposato e padre di due figli.

Per paura di colpire uno degli ostaggi, i colleghi del poliziotto ferito non aprirono il fuoco: due di loro riuscirono a scappare mentre i banditi salivano in auto, il terzo venne liberato qualche centinaio di metri dopo. L’auto usata per la fuga venne ritrovata nei pressi della stazione ferroviaria di Terni con dentro la pistola da cui era partito il colpo che aveva ferito l’agente Mazzieri. Che, ricoverato in ospedale, morì dopo un’operazione durata oltre quattro ore a causa di un blocco renale e di continue emorragie.

Tutto questo succedeva il 31 ottobre del 1977 e oggi, 46 anni dopo quei fatti, la questura di Terni ha voluto ricordare quell’episodio con una cerimonia che si è svolta proprio in via Mazzini.

caduti_mazzieriMazzieri si era arruolato in polizia nel 1955 e per i primi 21 anni di carriera aveva fatto parte della Stradale di Terni. Nel 1972 era stato decorato con croce d’argento e diploma al merito stradale. Nel gennaio 1977 – dieci mesi prima di trovare la morte in servizio - era transitato alla questura di Terni.

Nella cerimonia di commemorazione di questa mattina, sotto la targa posta proprio davanti all’ex-sede della banca, il vicequestore vicario, Luca Sarcoli, ha ricordato il sacrificio estremo del giovane poliziotto ternano, deponendo un mazzo di fiori insieme ai suoi familiari in sua memoria.

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