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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Cronaca

Ragazzino cade con la bici nel ciclodromo e si rompe il naso, in giudizio anche il Comune di Terni

L’incidente durante una lezione sportiva, il quindicenne è stato anche operato. Il giudice di pace “convoca” Palazzo Spada in qualità di proprietario dell’impianto

C’è anche il Comune di Terni tra i “citati in giudizio” in qualità di proprietario del ciclodromo di piazzale Senio in cui alla fine del settembre 2019 si è verificato l’incidente che ha provocato la rottura del setto nasale di un ragazzino di quindici anni. Due gli imputati finiti di fronte al giudice di pace di Terni per non avere adottato “tutte le misure di sicurezza necessarie a tutelare il minore” che era arrivato nella struttura con l’intenzione di iniziare la pratica dello sport della bicicletta.

I fatti, come detto, si svolgono alla fine del settembre 2019.

La prima lezione - così come risulta dagli atti del procedimento - si tiene utilizzando la bici del quindicenne ternano. “Poi - spiega la madre nella denuncia presentata ai carabinieri di Narni - se avessi proseguito con l’impegno sportivo per mio figlio, previa iscrizione e pagamento di una retta” la società sportiva “avrebbe fornito una bicicletta idonea”.

E si arriva così alla seconda lezione. È il 26 settembre 2019, sono più o meno le 16.30 quando inizia “una seduta di allenamento/prova con una bicicletta fornita” dalla società. “Immediatamente notavo che tale velocipede - racconta la madre in denuncia - era privo di freni allo sterzo”. Particolare, questo, che fa esprimere “timori” alla donna che viene però tranquillizzata dall’istruttore che, a sua volta, spiega che la bici “era di facile utilizzo e di facile arresto mediante lo spostamento del peso del corpo”.

“Dopo circa 30 minuti ho notato che un ragazzino che stava effettuando il medesimo sport di mio figlio ha avvisato” l’istruttore “della caduta di mio figlio, gridando in modo allarmato”.

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Soccorso dall’istruttore, il ragazzino presenta “una ferita al naso” oltre a diverse escoriazioni sulla faccia. A questo punto - come emerge sempre dagli atti del procedimento in corso - è lo stesso istruttore a consigliare alla mamma di accompagnare il figlio al pronto soccorso “per le cure del caso, poiché sul posto non vi era una cassetta di primo soccorso né personale idoneo alle prime cure”.

Madre e figlio arrivano dunque al pronto soccorso dell’ospedale di Narni dove viene effettuata una prima prognosi e il giorno dopo, presso il pronto soccorso dell’ospedale di Terni, viene eseguita una seconda visita. Le carte del pronto soccorso parlano di “trauma facciale con frattura delle ossa nasali”. Il 30 settembre il ragazzino viene operato e il successivo 2 ottobre arrivano le dimissioni.

Nella mattinata di ieri, istruttore e titolare della società sportiva sono comparsi di fronte al giudice di pace che ha accolto la richiesta del legale di parte civile, avvocato Giacomo Marini, che ha chiesto la citazione in giudizio anche del Comune di Terni in qualità di proprietario della struttura sportiva. Si torna in aula il prossimo 28 marzo.

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