Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Rapina all’Emi, il colpo in quaranta secondi e poi la fuga: i fratelli davanti al giudice

Lunedì mattina l’udienza di convalida al tribunale di Terni per la coppia di trentenni finiti in manette per il colpo al supermercato. L’avvocato Marini: pronti a presentare istanza al Riesame

Sono entrati all’Emi di via Di Vittorio a Terni alle 15.01 e 48 secondi. Sono usciti alle 15.02 e 26 secondi. Un colpo da circa 1.600 euro in poco più di quaranta secondi. Incappucciati, uno col la pistola in pugno – da chiarire se vera oppure no – l’altro che salta sopra una delle casse, minaccia e colpisce il commesso e poi si fa consegnare i soldi.

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Compariranno davanti al giudice lunedì mattina i due fratelli calabresi, residenti a Terni, finiti in manette perché accusati di essere i responsabili della rapina messa a segno lo scorso 10 marzo. Sono stati rintracciati dagli uomini della terza sezione antirapina della squadra mobile di Terni. Che sulle loro tracce sono arrivati dopo avere individuato l’auto usata per la fuga dal supermercato, una Autobianchi Y10 vecchio modello, risultata rubata pochi giorni prima del colpo nelle vicinanze del negozio.

A loro carico, anche un paio di passamontagna – che ora saranno analizzati dalla polizia scientifica – trovati nella casa di uno dei due fratelli e che potrebbero essere quelli usati durante il colpo. Nella stessa casa – che il giovane condivide con la compagna – gli investigatori hanno trovato anche 650 grammi di marijuana.

marini_1-2“Stiamo leggendo le carte dell’accusa”, dice l’avvocato Giacomo Marini, noto legale romano, difensore di uno dei due fratelli. Il legale è rientrato dalla Sicilia dove sta seguendo un importante caso giudiziario e si appresta alla “battaglia” in aula. “Vedremo – ribadisce – ma siamo pronti a presentare istanza al tribunale del Riesame”.

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