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Cronaca Acquasparta

Rapine in banca, “batteria” a processo: "fatale" il colpo andato a vuoto ad Acquasparta

Quattro persone davanti al giudice per gli assalti a diversi istituti di credito fra Umbria e Marche per un bottino di oltre 300mila euro

Quattro persone sono finite a processo con l’accusa di avere messo a segno diverse rapine in banca per un bottino complessivo di oltre 300mila euro. I colpi contestati - riusciti o tentati - sono stati messi a segno nelle province di Terni, Ancona e Ascoli Piceno. La prima rapina dal bottino di 140mila euro è stata commessa alla banca Bper di Camerano, ad Ancona. La seconda rapina dal bottino di quasi 100mila euro è stata commessa ai danni della banca Bper di Grottammare, ad Ascoli Piceno. La terza rapina dal bottino di 44mila euro è stata commessa ai danni della Banca Popolare di Bari a San Benedetto del Tronto. L’ultima rapina è stata tentata ai danni della filiale di Intesa San Paolo di Acquasparta, nel Ternano: questa, in particolare, sarebbe risultata “fatale” per la batteria di rapinatori.

Le indagini, portate avanti dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale dell’Arma di Ascoli Piceno in collaborazione coi colleghi del nucleo operativo di Osimo (Ancona) e della stazione di Orte – sotto il coordinamento della procura della Repubblica di Ancona – hanno preso le mosse da una rapina messa a segno nel settembre del 2022 ai danni di un istituto di credito di Camerano, in provincia di Ancona: in quella occasione, due persone - con il volto coperto da passamontagna – erano entrate nella banca dopo avere forzato una finestra e si erano fatte consegnare da uno dei dipendenti 140mila euro.

Le successive indagini effettuate in dai militari della compagnia osimana in sinergia con i colleghi del nucleo investigativo del reparto operativo di Ancona, hanno consentito di raccogliere elementi sulla partecipazione di un 52enne di Orte, già noto alle forze dell’ordine, in un altro analogo episodio: una tentata rapina ad un istituto di credito ad Acquasparta a gennaio del 2023, quando i componenti della “batteria” – oltre al laziale, tre napoletani - fecero un foro nella parete perimetrale della filiale, non riuscendo a mettere a segno il colpo per l’intervento dei carabinieri di Terni, che identificarono l’uomo, localizzando una struttura ricettiva dove alloggiavano due complici.

Il nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di Ascoli Piceno è riuscito, poi, a raccogliere elementi in ordine alla partecipazione dell’uomo in altre due rapine: una a Grottammare (Ascoli Piceno) nell’ottobre 2022 e l’altra a San Benedetto del Tronto a novembre dello stesso anno. In questi due episodi, sempre con il volto coperto da passamontagna e armati di taglierino, dopo aver fatto accesso nelle filiali mediante effrazione delle finestre, riuscirono a farsi consegnare la somma complessiva di 141.500 euro, per poi darsi alla fuga.

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