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Cronaca

Coronavirus, reazioni avverse ai vaccini in Umbria. Il 15% delle segnalazioni provengono dall’Azienda ospedaliera di Terni

Il tasso di segnalazione per 100.000 dosi in Umbria - pari a 1050/100.000 dosi - è sostanzialmente in linea con il dato medio nazionale che è di 729 segnalazioni per 100.000 abitanti risalente al 26 febbraio

Ottocentotrentacinque casi di sospette reazioni avverse ai vaccini antiCovid, su un totale di 79312 dosi somministrate. La rende noto la Direzione regionale alla salute nel periodo ricompreso tra il 1 gennaio ed il 22 marzo. La percentuale di segnalazioni, sul totale delle dosi somministrate è pari all’1,05%. Il tasso di segnalazione per 100.000 dosi in Umbria, pari a 1050/100.000 dosi, è sostanzialmente in linea con il dato medio nazionale pari a 729 segnalazioni per 100.000 abitanti, risalente al 26 febbraio, circa un mese prima dell’attuale dato umbro.

Nel 79% dei casi la reazione avversa ha interessato il sesso femminile, con un rapporto donne/uomini pari a circa 3:1. Nel 96% dei casi (799 su 835) di segnalazione si è trattato di una reazione avversa giudicata “non grave”. Al momento della segnalazione l’86% (722 su 835) delle reazioni avverse segnalate era definitivamente risolto. Inoltre il 4% (34 su 835) è stato giudicato in “miglioramento”, l’8% (70 su 835) risultava “non ancora guarito”, l’1% (7 su 835) riportava una “risoluzione con postumi”. In circa l’1% (3 su 835) delle segnalazioni il dato di esito non era disponibile. La Regione fornisce anche la distribuzione per tipologia di vaccino: Pfizer/Biontech computa 679 segnalazioni; 171 AstraZeneca; 35 Moderna per un totale, come anticipato, di 835. Secondo Adr 226 segnalazioni provengono dalla Usl 1; 89 dalla Usl Umbria; 290 dall’Azienda ospedaliera di Perugia, 129 dall’Azienda ospedaliera di Terni, 98 dal CRFV ed i restanti tre da Aifa.

Relativamente al tipo di reazione avversa, sono state segnalate prevalentemente quelle già note per questi vaccini. Tra le principali: reazioni locali o sistemiche (febbre, brividi, dolore in sede di iniezione, stanchezza, malessere) in circa il 33% dei casi; reazioni interessanti il sistema muscoloscheletrico (mialgia, artralgia) circa il 20% dei casi; disturbi interessamento il sistema nervoso (cefalea, parestesie) circa il 18% dei casi; disturbi del tratto gastrointestinale (nausea, diarrea) nel 9% dei casi. La durata media delle reazioni è stata di circa 4 giorni. Nella maggior parte dei casi il segnalatore della reazione avversa è stato il medico (56%), seguito dal farmacista e dal cittadino (entrambe 16%) e da altro operatore sanitario (12%).

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