Cronaca

Coronavirus, le novità del week end: riaprono fioristi e supermercati salvo nuove disposizioni

Le ultime due ordinanze restrittive di Donatella Tesei hanno data di scadenza sabato 14 novembre. Tra i provvedimenti anche quelli relativi al commercio

foto Giacomo Sirchia

Salvo nuove disposizioni, domenica 15 novembre si potrà tornare a fare la spesa al supermercato. Come è noto, lo scorso 23 ottobre la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei aveva firmato una prima ordinanza restrittiva, volta a contenere la diffusione del contagio da Coronavirus. Tra i provvedimenti adottati, era scritto – tra l’altro - al primo comma: “E’ vietata l’apertura nelle giornate di domenica di tutti gli esercizi commerciali di vicinato, medie e grandi strutture di vendita al dettaglio, alimentare e non alimentare ad esclusione delle farmacie, edicole, tabaccherie e rivendite di generi di monopolio". Inoltre i pubblici esercizi - bar e ristoranti - inseriti nei centri commerciali anche se dotati di accesso autonomo al pubblico. Infine, fatta salva domenica 1 novembre, il divieto era stato esteso per la vendita al dettaglio di fiori e piante, esercitata in sede fissa o su aree pubbliche. 

Il ritorno al supermercato

Poiché l’ordinanza regionale restrittiva ha scadenza 14 novembre, se non dovesse essere prorogata - quantomeno specificatamente a queste fattispecie - da domenica 15 vigeranno per intero le direttive previste dal Governo nella zona arancione.

A tal riguardo ricordiamo la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Le attività aperte nella zona arancione: “Parrucchieri, barbieri e centri estetici. Aperti anche i supermercati (e con essi tutti i negozi di generi alimentari), le farmacie e le parafarmacie. Tra le altre attività che rimangono aperte (proprio perché considerate di prima necessità), anche edicole, librerie e cartolibrerie, negozi di computer, elettronica ed elettrodomestici, di articoli sportivi e biciclette, concessionarie di auto e moto, i negozi che vendono prodotti per la pulizia della casa e per la cura della persona (comprese  lavanderie e tintorie), le ferramenta, i fioristi e i vivai, i negozi di animali, e i negozi di giocattoli e vestiti per bambini". Tale ragionamento è specificatamente rivolto per la giornata di domenica e seguenti, finché verranno applicate tali disposizioni. 

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