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foto tratta da facebook

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Coronavirus: reazioni, provvedimenti e ‘sorpresa’ dai quattro comuni del ternano a rischio elevato di contagio

Il sindaco di Lugnano Gianluca Filiberti: “Abbiamo richiesto ulteriori chiarimenti anche in merito al metodo con cui è stato calcolato il dato (349.65) incidenza su 100 mila abitanti”

Quattro comuni del territorio ternano (su ventinove complessivi dell’Umbria) a rischio elevato di contagio. I municipi di Amelia, Attigliano, Calvi dell’Umbria, Lugnano in Teverina rientrano nell’elenco dove – secondo gli esperti - l’incidenza è maggiore ed è consigliato attuare delle ordinanze restrittive. A tal proposito la regione dell’Umbria ha già individuato alcune misure, attraverso apposite indicazioni confezionate ai rispettivi sindaci interessati. Il primo cittadino di Lugnano in Teverina Gianluca Filiberti, dopo aver ricevuto la convocazione di Anci Umbria, per una riunione urgente con gli altri ventotto colleghi ha dichiarato: “Siamo rimasti subito sorpresi dal dato del nostro comune in quanto, allo stato attuale, abbiamo solo cinque persone contagiate (unico nucleo familiare) in via di guarigione. Tra l’altro hanno eseguito anche i tamponi e siamo in attesa dell’esito. Dopo un lungo dibattito è stato chiarito dal Commissario, come riportato anche nella lettera pervenuta in dalla Regione, che per quanto riguarda i Comuni sotto 5 mila abitanti la valutazione dovrà essere effettuata con analisi caso per caso. Lugnano quindi, con la situazione attuale, non rientra nelle ulteriori misure restrittive consigliate nella lettera della Regione Umbria.  Inoltre – afferma Filiberti - con una lettera alla Presidente Tesei abbiamo richiesto ulteriori chiarimenti anche in merito al metodo con cui è stato calcolato il dato (349.65) incidenza/100 mila abitanti”.

Ad Amelia, dove si è raggiunta quota 102 contagi, il sindaco Laura Pernazza ha emesso un’ordinanza restrittiva, volta ad evitare gli assembramenti. Sono tredici gli attuali positivi ad Attigliano, come viene spiegato dai canali ufficiali locali: “Pertanto, con la situazione attuale, rientriamo solo in alcune delle ulteriori misure restrittive consigliate nella lettera della Regione Umbria. Motivo per cui è stata pubblicata l'ordinanza sindacale n. 5 del 30/01/2021 che ordina l’anticipazione del coprifuoco alle ore 21.00 salvo comprovate esigenze, da dichiarare mediante autocertificazione. L’inibizione della distribuzione di alimenti e bevande mediante sistemi automatici. Inoltre l’obbligo di attenersi al massimo ad una spesa per prodotti alimentari al giorno e ad una persona per nucleo familiare. L’inibizione delle attività per centri culturali, sociali, ricreativi, sportivi e assimilabili. Ed infine sono consentite le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque fino ad un massimo di 15 (quindici) persone”. In chiusura Calvi dell’Umbria con 14 attuali Covid+.“Da parte mia – osserva il primo cittadino Guido Grillini - facendo una valutazione del nostro territorio e delle dinamiche che in esso si svolgono, sono intenzionato a non attivare con ordinanza sindacale nessuno dei provvedimenti suggeriti, in quanto tarati per realtà come Perugia o comunque città di almeno diecimila abitanti, prendendomi una settimana di tempo per analizzare l'andamento nel nostro comune. Ovviamente, alla prima avvisaglia di incremento dei casi, sarò costretto a trarne le conseguenze. Ora più che mai – chiude il sindaco - mi devo affidare al buon senso di ognuno di voi, e al rispetto delle norme di comportamento anticovid, primo fra tutti evitare riunioni familiari e assembramenti piccoli o grandi che siano”.

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