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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

ESCLUSIVO Rapporto Meridiano Sanità, lotta al Covid e malattie ordinarie: "L'Umbria la migliore per la tutela salute della popolazione" (i dati)

L'autorevole studio sul 2020 sul sistema sanitario e sullo stato di salute della popolazione di casa nostra. Tutte le spiegazioni e i confronti con le altre società

Come si è comportata e come ha reagito la nostra sanità regionale al Covid nel 2020? Siamo stati all'altezza? E nell'ordinario come tutela la vita dei propri cittadini? Sono domande che ci siamo fatti tutti. E nella stragrande maggioranza dei casi abbiamo dato giudizi sospinti dall'ideologia politica - a favore o contro la Regione - o magari basandoci sulla propria esperienza - a volte esaltante e altre volte negativa - o peggio ancora affidandoci alla rabbia, spesso alimentata da false notizie, che gira come un veleno sui social. E allora come rispondere obiettivamente a queste domande? Come giornalisti non abbiamo le competenze per analizzare e dare voti ma possiamo raccontare storie e fornirvi dati autorevole.

Ecco dunque che in nostro aiuto per capire che giudizio dare alla filiere regione-sanita-ospedali-covid-ed-extracovid arriva  l'autorevole XVI Edizione del Rapporto Meridiano Sanità al cui interno c'è uno studio scientifico e un'analisi dei parametri che ha dato vita all’estratto relativo al Meridiano Sanità Regional Index. Sarà oggetto di diverse puntate sul nostro sito ma intanto già da oggi possiamo fare un sunto per andare oltre i pregiudizi, i partiti politici in lotta e il veleno dei social. Ebbene sì secondo il Meridiano Sanità Regional Index 2021 emerge "la leadership della Regione Umbria nello Stato di salute della popolazione:  risulta, infatti, essere non solo la Regione italiana con la più alta aspettativa di vita alla nascita in Italia nel 2020 (pari a 83,3 anni; +1,3 anni rispetto alla media italiana), ma anche quella con l’aspettativa di vita in buona salute maggiore (67,4 anni vs. una media italiana di 62,8 anni).

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E questo perchè sono considerati dagli esperti "particolarmente positivi risultano essere anche gli indicatori relativi al tasso di mortalità standardizzato per età e il tasso di mortalità infantile, entrambi nettamente migliori alla media italiana". Nell’ultimo anno, infatti, secondo i dati più recenti di Istat, il totale dei decessi è stato il più alto mai registrato nel nostro Paese dal secondo dopoguerra: 746.146 decessi, vale a dire 100.526 decessi in più rispetto alla media 2015-2019 (+15,6% di eccesso), ma in Umbria l’eccesso è stato decisamente più contenuto e pari a 5,6% (tra i valori più bassi a livello nazionale).

La grande capacità della difesa e della vita della sanità umbra si basa su un’ottima capacità di risposta della Regione Umbria nel 2020: terzo posto (dopo Emilia Romagna e Toscana), registrando valori tra i più alti a livello italiano nei tassi di copertura vaccinale (MPR, pneumococco, polio e antinfluenzale), nella copertura di screening oncologici (seno, utero e colon-retto), nella disponibilità di operatori sanitari (MMG, specialisti, infermieri e farmacisti) e nell’accesso all’innovazione farmaceutica (misurata in consumo pro capite di farmaci innovativi pari a 0,95 Daily Defined Doses/1.000 abitanti die vs. media nazionale del 0,87). Insomma, nonostante tutto e nonostante disservizi che ci sono stati e ci saranno, nel 2020 in piena pandemia abbiamo avuto una delle migliori sanità nazionali. Questo dicono gli esperti. 

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