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Cronaca

Ternana-Bari, l’ombra delle scommesse “pilotate” sulla gara del Liberati

Le indiscrezioni sull’espulsione di Nicola Bellomo quasi alla fine del match e le giocate vincenti sul cartellino rosso

Qualcuno sapeva e ha scommesso, sapendo che avrebbe vinto? A sollevare il dubbio e ad allungare le ombre lunghe del calcio scommesse sulla gara dei play out di serie B fra Ternana e Bari andata in scena una settimana fa al Liberati di Terni (vittoria per tre a zero per i pugliesi, retrocessione per i rossoverdi) è un articolo del Fatto Quotidiano che mette assieme alcune tessere “sospette”.

Al momento, a quanto, si tratta di una ricostruzione giornalistica che è riuscita però a ricostruire questo. Al 78esimo minuto del match, Nicola Bellomo – in panchina – rimedia un’espulsione dopo avere protestato contro un raccattapalle e contro la terna arbitrale. Primo elemento che viene sottolineato è che le intemperanze, tutto sommato, non avrebbero ragione di esistere visto che la partita è ormai decisa: il Bari è già sul 3-0, un recupero delle Fere appare improbabile e dunque c’è solo da aspettare il triplice fischio del direttore di gara.

Comunque, su quel rosso c’è qualcuno che ha scommesso. O almeno, così dice il Fatto che ha verificato l’esistenza delle giocate, tutte riferibili ad una ricevitoria del centro di Bari.

“Diverse schedine, giocate contemporaneamente in una ricevitoria del centro di Bari a poche ore dall’inizio della gara, sull’evento secco dell’espulsione di Bellomo che era quotato addirittura 24 volte la posta, con lo stesso importo e una vincita potenziale di migliaia di euro – scrive il Fatto - L’evento finora era sfuggito alla vigilanza per due ragioni. La prima è che il movimento di denaro è stato tutto sommato circoscritto e non ha superato la soglia di sensibilità che fa scattare l’alert alle istituzioni. La seconda è che le puntate non risultano vincenti (e quindi non sono state verificate ex post): questo perché il bookmaker in questione – uno dei principali marchi riconosciuti dai Monopoli di Stato – per regolamento considera soltanto i cartellini ricevuti dai giocatori in campo, escludendo quelli in panchina. La vincita, dunque, non può essere riscossa (viene solo rimborsato l’importo giocato) e per il bookmaker la questione non si è posta. Ma questo è un dettaglio. Anche perché non è detto che altre cifre, magari maggiori, non siano state puntate e incassate su circuiti non ufficiali con policy diverse (sono circolati anche screenshot di giocate fatte online su siti non identificabili)”.

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