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Scontri dopo la partita, si indaga: ecco cosa è successo a Pesaro

I fatti al termine del match Vis Pesaro-Ternana, ferito un ispettore della polizia. La ricostruzione dei fatti e le “lacune” ancora tutte da chiarire

Un ispettore di polizia ferito a terra, l’ambulanza che riparte a sirene spente e un fascicolo di indagine. È tutta da ricostruire la dinamica degli scontri che domenica scorsa, intorno alle 20.40, hanno visto protagonisti polizia, tifosi della Ternana e della Vis Pesaro al termine del match tra vissini e rossoverdi, tra via Lanza e via Martini, in una zona adiacente allo stadio Benelli.

La partita è finita, i tifosi delle Fere organizzati sono a bordo dei furgoni che li riporteranno a Terni. Altri quattro supporter, non organizzati, stanno per risalire sulla loro auto che si trova in via Lanza. Hanno parcheggiato in quel punto su indicazione della polizia municipale. Al momento di risalire in macchina, il proprietario si accorge di un vetro rotto.

A poche decine di metri di distanza si trovano i poliziotti del reparto celere di Senigallia. Tra di loro c’è anche il vicequestore Silvio Bozzi, 58 anni, dirigente della squadra mobile di Pesaro. Indossa un giubbetto rosso. I quattro della vettura danneggiata si avvicinano al blocco della polizia. Nel frattempo si aggiungono altri tifosi rossoverdi ma - stando almeno a quanto raccolto nei verbali di sommaria informazione - non c’è clima ostile o nessun tentativo di “caccia” agli avversari.

La miccia si accende lo stesso e all’improvviso scatta la carica dei poliziotti, coordinati da Bozzi e da una collega. Nella calca, l’ispettore finisce a terra e viene colpito alla schiena. La diagnosi dice: frattura di una costola, commozione cerebrale e distorsione del rachide cervicale per un mese di prognosi dopo un paio di giorni trascorsi in ospedale.

Arriva l’ambulanza che carica il ferito e lascia via Lanza a sirene spente. La folla si disperde ma nessuno dei tifosi viene identificato o portato in questura per ulteriori accertamenti. Restano le immagini di alcune videocamere presenti in zona e i verbali raccolti sulle testimonianze dei quattro occupanti della vettura danneggiata. Oltre ad una denuncia per danni presentata dal proprietario del veicolo.

Tutto finisce nel fascicolo d’indagine che ora la Digos di Pesaro e Terni stanno portando avanti per chiarire quello che potrebbe essere successo, chiarendo anche se - eventualmente - il vicequestore Bozzi possa essere stato colpito da qualcuno degli agenti nella confusione della calca.

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