Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca Orvieto

“Motor pay”, sgominata la gang delle truffe online: in un mese incassavano più di 50mila euro

Indagine della polizia stradale di Orvieto dopo la denuncia di un imprenditore per l’acquisto di un motore mai consegnato. Nei guai 38 persone, le accuse vanno dal riciclaggio alle false denunce

Una gang specializzata nelle truffe online è stata scoperta e smantellata dagli agenti della polizia stradale di Orvieto al termine dell’indagine “Motor pay”, che è durata oltre un anno ed ha portato alla denuncia di 38 persone dopo la denuncia di un imprenditore dell’Orvietano che aveva acquistato su interne un motore per un autoveicolo, che non è mai stato consegnato.

Ricevuto l’incarico da parte di un cliente di sostituire il motore del suo autoveicolo, l’imprenditore ha trovato il propulsore su un sito web: la ditta sembra essere affidabile, con tanto di centralino con musica di attesa telefonica e cortese segretaria che risponde a ogni richiesta del cliente e altri elementi che, in qualche modo, sembrano confermare la serietà del venditore.

Con l’inserzionista inizia una trattativa che si conclude con l’accordo: il motore verrà acquistato a 1.400 euro da bonificare in anticipo su un iban, risultato poi associato ad una carta Postepay Evolution. La consegna del ricambio avverrà entro 3 giorni. Successivamente al pagamento, però, il venditore si rende irreperibile ed il motore non viene mai consegnato.

L’imprenditore si rende così conto di essere stato vittima di una truffa e presenta denuncia alla polizia stradale di Orvieto.

Cominciano le indagini per tentare di identificare il responsabile del reato, ma l’impresa appare da subito molto complessa: sia i numeri telefonici forniti dal denunciante che il sito internet non sono riconducibili a persone realmente esistenti così come non esiste il luogo in cui dovrebbe trovarsi la presunta azienda venditrice.

Unico punto di partenza per i poliziotti della stradale di Orvieto è la carta Postepay su cui è stato eseguito il pagamento del motore, alla quale sono risultate legate oltre cento carte Postepay, sulle quali avvenivano numerosi movimenti di denaro provenienti da altre truffe online. Gli investigatori scopriranno che una di queste carte in un solo mese aveva avuto movimenti per oltre 50.000 euro.

Nonostante le difficoltà e una lunga attività di indagine, gli agenti sono però riusciti a scoprire e a smantellare una rete ben organizzata che movimentava, attraverso truffe, centinaia di migliaia di euro.

Sono così stati denunciate all’autorità giudiziaria 38 persone, tra uomini e donne, di cui alcuni già noti alle forze dell’ordine per reati specifici, perché ritenute responsabili, in concorso tra loro, dei reati di riciclaggio, truffa aggravata, falsa denuncia all’autorità.

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