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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Cronaca

Maltempo a Terni, il 'day after'. Residenti furiosi e zone colpite: “Ci vogliono i mezzi anfibi per girare”

Segnalazioni arrivano da diverse zone della città: San Giovanni, Cospea, Carone, villaggio Pallotta, zona Sabbione. Il consigliere Emanuele Fiorini: “Invito l'amministrazione comunale e nello specifico l'assessore Salvati a farsi un giretto per Terni”

Il ‘day after’ porta rabbia e riflessioni. A Terni solo nella giornata di ieri, martedì 17 gennaio, sono caduti 42.4 millimetri d’acqua. Una quantità che ha letteralmente messo in crisi alcune zone della città. Le segnalazioni sono molteplici e riguardano diverse aree, soprattutto della semiperiferia e periferia con disagi arrecati ai residenti, senza conseguenze fortunatamente per nessuno.

Cinquantasei gli interventi completati dai vigili del fuoco, allertati per alberi e rami pericolanti, smottamenti ed allagamenti. In alcune zone l’acqua ha inondato le sedi stradali creando enormi problemi alla circolazione stradale. Gli abitanti di Cospea, villaggio Pallotta, zona Sabbione, San Giovanni (particolare il caso di via Papa Benedetto III) si sono ritrovati invasi dalla pioggia, segnalando le criticità attraverso dei post sui social. Rabbia tramutata in foto e video che mostravano la situazione del momento, piuttosto delicata. In alcune zone, come Carone, la stessa via Papa Benedetto III o San Carlo, purtroppo le difficoltà sono note e portate all’attenzione anche dalla nostra redazione di www.ternitoday.it, attraverso dei servizi appositi.

Il consigliere Emanuele Fiorini, a tal proposito, ha espresso un proprio pensiero sull’annoso tema: “Invece che farsi i selfie nelle Megastrutture alla Discovery Channel, di sbandierare progetti faraonici proiettati nello spazio e nel tempo, l'attuale giunta farebbe meglio a iniziare a sistemare quanto necessario. Terni era (ed è anche per questo che i ternani hanno votato il cambiamento) un colabrodo e tranne rare eccezioni, è rimasta piena di buche con enormi pozzanghere”.

Ed ancora: “Mettetevi nei panni di un disabile, del suo accompagnatore, di un cittadino, che si vedono costretti a passare, ops, guadare, le enormi pozzanghere presenti al termine degli scivoli per disabili, rendendoli quindi inutilizzabili. Oppure, nel malcapitato "passeggero" dell'ambulanza che salendo verso l'ospedale, prende in pieno il cratere presente in mezzo alla corsia. Invito l'amministrazione Comunale e nello specifico l'assessore Salvati a farsi un giretto per Terni quando piove, invece di studiare la migliore posa per la foto profilo. Forse vi renderete conto, che altro che bicicletta, a Terni ci vogliono i mezzi anfibi per girare”.

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