Sgominata la banda dei navigatori satellitari: furti nelle concessionarie di auto di lusso e bottini milionari

Operazione della squadra mobile di Arezzo, tre in manette: avevano colpito anche a Terni. Così la strumentazione hi-tech viene utilizzata anche per clonare le carte di credito

Fantasmi di giorno, ladri abilissimi di note. Che riuscivano a mettere a segno colpi da decine di migliaia di euro per alimentare il mercato nero dei ricambi per auto di lusso e recuperare strumentazione tecnologica ad altissima tecnologia, utilizzata anche nel “settore” delle truffe telematiche.

Gli agenti della squadra mobile di Arezzo hanno fatto scattare le manette ai polsi di tre cittadini moldavi, rintracciati nella provincia di Milano e che sono ritenuti i componenti di un banda specializzata nel furto di navigatori e componentistica elettronica di autovetture di lusso di marca Audi, Mercedes e Bmw.

arresti-kitt-moldavi-2L’indagine degli investigatori aretini comincia il 29 marzo del 2018 quando presso la concessionaria “Rossi” di via Calamandrei 243 vengono rubati 13 navigatori da altrettante autovetture marca Mercedes parcheggiate nel piazzale. Un colpo da diverse migliaia di euro che ricalca la dinamica di diversi altri furti messi a segno in altre concessionarie Mercedes, Audi e Bmw in città della Toscana, dell’Umbria e del Nord Italia.

“Quello dei furti della componentistica elettronica su autovetture di lusso – spiegano gli investigatori - è ormai un fenomeno criminale in preoccupante aumento. Incredibili i dati relativi agli anni scorsi. Nel 2016 i furti di navigatori solo sulle auto a noleggio sono saliti a quota 1.811 per un valore complessivo di oltre 9 milioni di euro, nel 2015 erano stati 1.676. Solo nel primo semestre del 2017, sono stati quasi 850 i navigatori sottratti dalle auto per un costo complessivo di oltre 4,5 milioni di euro. La strumentazione hi-tech delle autovetture alimenta il mercato nero dei ricambi auto, oltre a garantire sofisticati microprocessori, molto potenti e veloci, che vengono utilizzati per la clonazione delle carte di credito”.

L’indagine è andata avanti per diversi mesi prima di consentire alla Mobile di Arezzo di stingere il cerchio attorno a questo gruppo criminale. Tutti clandestini - due venticinquenni ed un cinquantenne - che di giorno vivevano nell’anonimato più completo e la notte mettevano a segno colpi da diverse centinaia di migliaia di euro in trasferta in tutta Italia.

operazione-kitt-impronta-2Fatale per la banda è stata un impronta rinvenuta dalla polizia scientifica di Arezzo e la relazione che uno dei componenti aveva con una ragazza moldava di Milano con la quale poi l’uomo è stato trovato. I tre sono stati rintracciati in alcuni appartamenti di Corsico e Buccinasco, nella prima periferia milanese.

L’indagine ha potuto dimostrare la responsabilità della banda anche rispetto a furti avvenuti a Perugia tra il 9 e il 10 maggio 2018 quando presso la concessionaria Giustozzi di via Settevalli vennero rubati 16 navigatori satellitari e altri accessori elettronici. Ancora, a Perugia il 17 maggio quando nel mirino finì la concessionaria Rossi di via Dottori e dove vennero rubati 34 navigatori satellitari e altri accessori elettronici. A Terni la banda ha colpito il 19 luglio 2018 presso la concessionaria Terni Motori (via Bartocci) con il furto di 13 navigatori satellitari oltre a quadri strumentali e parti delle consolle. Tre navigatori sono stati rubati da altrettante parcheggiate in strada ad Alessandria il 24 marzo 2018 e presso la concessionaria Mercedes-Volvo “Guidi Car” a Massa Carrara il 13 marzo 2018 quando da due automobili vennero rubati navigatori satellitari ed altra strumentazione elettronica.

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