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Cronaca

Diffamazione del segretario della Lega, il sindaco di Terni Stefano Bandecchi in tribunale

Sotto accusa alcuni post pubblicati sui social: la procura della Repubblica ha chiesto l’archiviazione per “particolare tenuità del fatto”, il carroccio si oppone e vuole il rinvio al giudizio. Parola al giudice

“Che di droga ne gira tanta a Terni lo sapevo, che la usassero anche soggetti politici non lo immaginavo”. È uno dei post pubblicati sui canali social da Stefano Bandecchi e per i quali adesso il sindaco di Terni rischia un procedimento per diffamazione. A trascinare in tribunale il primo cittadino è il segretario della Lega Terni, Devid Maggiora, che per quei fatti aveva presentato una denuncia lo scorso mese di ottobre. Nell’udienza di oggi, giovedì 6 giugno, come riporta l’agenzia di stampa Ansa, il gip di Terni Barbara Di Giovannantonio si è riservata la decisione in merito alla richiesta di archiviazione da parte della procura della Repubblica, rispetto alla quale lo stesso Maggiora si è opposto.

La vicenda riguarda alcuni contenuti pubblicati su Instagram dallo stesso Bandecchi, in risposta alle polemiche sollevate dal carroccio in merito alla sicurezza a Terni. La procura ternana ha chiesto l’archiviazione per “particolare tenuità del fatto”. In aula, presente anche Bandecchi, la difesa del sindaco di Terni, rappresentata dagli avvocati Carlo Pacelli e Giorgio Panebianco, ha chiesto l’archiviazione per “infondatezza della notizia di reato”, con conseguente formula assolutoria piena. Di contro, il segretario della Lega di Terni, attraverso l’avvocato Sara Napoleoni, ha insistito per la richiesta di rinvio a giudizio.

“Nel mese di ottobre 2023, attraverso un comunicato stampa - spiega Devid Maggiora - ho voluto riportare all’attenzione della pubblica opinione le problematiche legate alla sicurezza in città, alla luce dei numerosi episodi di cronaca accaduti nelle settimane precedenti, sottolineando l’importanza di coordinare lo strumento della vigilanza privata con il lavoro delle forze dell’ordine. Mi sarei aspettato da Bandecchi una risposta inerente l’argomento trattato e un atteggiamento costruttivo invece mi sono visto rivolgere tramite social delle frasi diffamatorie e fortemente lesive della mia dignità personale, che insinuano l’utilizzo di sostanze stupefacenti e uno stato di allucinazione. Ho, quindi, deciso di denunciare l’accaduto presso il comando dei carabinieri di Terni".

"Nella mia vita - continua Maggiora - ho sempre ripudiato ogni tipo di sostanza stupefacente e mi sono sempre battuto contro l’uso delle droghe, comprese quelle leggere. Sono padre e donatore abituale di sangue da moltissimi anni, avendo persino ricevuto attestati di benemerenza dall'Avis per l'elevato numero di donazioni, dimostrazione di una condotta di vita sana oltre che completamente estranea alle droghe. Ho deciso di intraprendere questa azione legale non solo per difendere la mia reputazione, ma anche per ribadire l'importanza di un dialogo politico rispettoso e civile, fondamentale per il bene della comunità ternana, ma che da alcuni mesi ha lasciato spazio al turpiloquio e alle aggressioni verbali che quasi quotidianamente sono rivolte a chi esprime pensieri diversi rispetto a quelli del sindaco. Auspico che tutte quelle persone offese nella loro dignità, trovino il coraggio di fare quello che ho fatto io e provvedano a tutelare la propria immagine davanti alla legge. Ringrazio gli avvocati Simone Pillon e Sara Napoleoni, da sempre in prima linea nella difesa della legalità e dei valori, che mi stanno seguendo in questo percorso". 

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