Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Sequestrate due slot machine illegali ad un gestore di un bar: “Rischia un’ammenda fino a 100 mila euro”

I controlli da parte dei funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli all’interno di uno bar collocato in una delle vie più trafficate della città

foto di repertorio

Due slot machine illegali, posizionate all’interno di un bar collocato in una delle vie più trafficate della città di Terni, scoperte a seguito di controlli effettuati in loco. Secondo la ricostruzione degli inquirenti il gestore dell’attività commerciale aveva ricavato uno stanzino, aveva ricavato uno stanzino, chiuso da una porta a soffietto attraverso cui accedevano i giocatori e da una parete con lucchetto, dentro il quale erano presenti gli apparecchi esaminati. Tali macchinette però sono risultate prive dei titoli autorizzatori e non collegate alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli.

I funzionari, una volta rinvenuti accesi e collegati alla rete i tre apparecchi da intrattenimento regolarmente autorizzati, hanno successivamente individuando il vano in cui si trovavano invece i due illegali e li hanno immediatamente posti sotto sequestro. Il responsabile della sala da gioco, nel corso delle formalità di rito, ha ammesso di averli acquistati su una piattaforma online.

Dopo l’apposizione dei sigilli sono state successivamente trasferite presso la sede ternana dove saranno oggetto di ulteriori controlli e analisi, soprattutto per quanto attiene le schede elettroniche che ne consentono l’uso. Nelle prossime ore saranno adottati i provvedimenti del caso. Il titolare della licenza rischia la chiusura del bar da 30 a 60 giorni e una sanzione pecuniaria da un minimo di 10.000 a un massimo di 100 mila euro.

Durante la verifica i funzionari hanno inoltre accertato il possesso del green pass, da parte di un giocatore che si trovava all’interno dell’esercizio. Resta quindi alta l’attenzione di Agenzia delle Dogane e Monopoli sul fronte dei controlli atti a garantire la tutela del gioco legale e responsabile, nonché degli interessi erariali. Nel corso dell’anno 2020 i funzionari umbri hanno accertato 74 irregolarità su quasi 200 apparecchi da intrattenimento controllati, con un tasso d’irregolarità superiore al 38%.

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