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Cronaca

Coronavirus, al via la somministrazione della seconda dose booster di vaccino: la platea degli aventi diritto

La seconda dose di richiamo verrà effettuata con vaccino a mRNA, Comirnaty (Pfizer) o Spikevax (Moderna), purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo

Un ulteriore passaggio per proteggere gli umbri, dalla diffusione del Coronavirus. A partire dalla giornata di oggi, giovedì 12 aprile, è scattata la somministrazione della seconda dose booster di vaccino, per i circa 73 mila cittadini aventi diritto. Lo rende noto il Commissario straordinario Massimo D’Angelo, come da indicazioni contenute nella specifica nota AIFA dell’8 marzo 2022.

La seconda dose di richiamo - second booster - verrà effettuata con vaccino a mRNA, Comirnaty (Pfizer) o Spikevax (Moderna), purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo, alle persone di età maggiore o uguale a 80 anni. Inoltre somministrata agli ospiti dei presidi residenziali per anziani e alle persone con elevata fragilità, motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età maggiore o uguale a 60 anni. Al momento, sono esclusi dalla somministrazione della seconda dose di richiamo quei soggetti che hanno contratto l’infezione, successivamente alla somministrazione della prima dose di richiamo.

Ulteriore precisazione evidenziata dalla Regione. La seconda dose di richiamo viene somministrata presso i punti vaccinali territoriali con accesso libero, senza prenotazione (l’elenco dei punti vaccinali è disponibile al seguente link https://emergenzacoronavirus.regione.umbria.it/dove-fare-la-vaccinazione-covid19). Dalla giornata di mercoledì 20 aprile sarà possibile prendere un appuntamento online collegandosi a https://vaccinocovid.regione.umbria.it/. Le vaccinazioni vengono effettuate anche presso le farmacie aderenti, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, nel rispetto dei rispettivi accordi attualmente vigenti e con le stesse modalità operative già applicate.

Infine, al fine di mettere in massima protezione i circa 43 mila soggetti che non hanno ancora ricevuto la prima dose di richiamo (booster) la Regione invierà loro un sms per ribadire l’importanza di completare il ciclo vaccinale raccomandato.   

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