Allarme letti in corsia, torna lo spettro del sovraffollamento al Santa Maria di Terni

Situazione critica in alcuni reparti dell’ospedale cittadino, si teme per le possibili conseguenze del picco influenzale previsto per le prossime settimane. L'azienda: nessuna criticità. “Nodo” assunzioni, Fp Cgil: pressing sulla nuova giunta regionale

Pazienti con i letti sistemati nei corridoi. Torna il sovraffollamento in alcuni reparti dell’ospedale Santa Maria di Terni. In questi giorni di primi sintomi influenzali la situazione non è certo rosea e lo spettro dell’arrivo del picco del virus previsto per le prossime settimane è ormai dietro l’angolo.

Il fenomeno dei letti nei corridoi del Santa Maria si presenta periodicamente, a ondate, a volte si arriva fino a 4 o 5 letti a corridoio, fino a quanto è possibile inserirne. C’è anche da considerare che molti pazienti provengono da fuori regione e dunque molti reparti a volte non riescono a contenere il numero dei ricoveri solo nelle corsie regolari. Non di rado si verificano anche gli ‘appoggi’ fuori reparto.

Ma non è tutto: gli infermieri scarseggiano. In un reparto come Chirurgia in questi giorni ne se contano due per un totale di 31 pazienti ricoverati. Si attendono con ansia dunque le annunciate assunzioni dopo lo blocco dei concorsi confermato dal commissario straordinario Andrea Casciari con il via libera anche da parte della Regione con l’ex presidente Paparelli. Il punto è che si sta aspettando l’insediamento della nuova giunta regionale e quindi del nuovo assessore alla Sanità che, secondo voci, dovrebbe essere una figura tecnica (Luca Coletto) proveniente dal Veneto.

I sindacati di categoria stanno tenendo sotto controllo la situazione. “Il turn over è ripartito – spiega Giorgio Lucci della Fp Cgil – è già iniziato infatti l’iter per il ripianamento di tutti quei profili professionali del comparto sanitario che, a vario titolo, non sono più in servizio. Subito dopo, come promesso dalla Regione, si riattiveranno anche le procedure per tutti i concorsi previsti nell’accordo del 17 marzo 2017. Stessa cosa peri bandi della Usl2. Ma la sensazione è che tutto al momento è fermo in attesa della nuova Giunta. Appena sarà nominata – conclude Lucci - torneremo a pressare chi di dovere”.

Dal canto suo, l’azienda ospedaliera non ne ha mai fatto mistero, nel costante tentativo di tamponare nel miglior modo possibile le varie situazioni. Dalla Direzione medica di presidio si rimarca, di fatto, che nella giornata di venerdì “non si è rilevata alcuna criticità di posti letto all’ospedale di Terni. Alle 13.30 – aggiunge – c’erano solo due letti nei corridoi in area medica che stanno per essere riassorbiti nelle camere alle prossime dimissioni. Anche i letti soprannumerari che ci sono stati nei giorni scorsi sono stati rapidamente riassorbiti. Questo – prosegue - grazie alla direzione di presidio che sta monitorando costantemente la situazione, in particolare proprio nell'area medica che è la più critica, e sta lavorando per contenere il fenomeno dei letti soprannumerari, anche alla luce dell'imminente picco dell'epidemia influenzale”.

La probabile ormai prossima riorganizzazione dei presidi territoriali della Asl rientra in questa ottica con una sinergia tra Santa Maria e ospedali di Narni e Amelia. Compito, questo, che spetterà alla nuova amministrazione regionale.

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