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Domenica, 26 Giugno 2022
Cronaca

Una stanza protetta per l’ascolto dei minori: l’iniziativa della procura e del Soroptimist Terni

Un punto riservato ai ragazzi che garantisca rispetto delle esigenze difensive durante i processi

Lunedì 20 giugno alle 15 a Terni, nella sala rossa di Palazzo Gazzoli, si terrà l’inaugurazione dell’aula di ascolto protetto per i minori, istituita al terzo piano di Palazzo Gazzoli, sede della Procura della Repubblica di Terni, grazie alla volontà e all’impegno del Procuratore Alberto Liguori in collaborazione con il Soroptimist International d’Italia, Club di Terni e della sua presidente, l’avvocato Stefania Capponi. Saranno presenti alla cerimonia la presidente del Soroptimist International D’Italia, Giovanna Guercio, alte cariche della magistratura, nonché l’avvocatura e le autorità civili e religiose. Il Soroptimist International D’Italia nel biennio 2011-2013 aveva riscontrato una grave carenza nei tribunali italiani, di luoghi idonei che permettessero l’ascolto dei minori, tutelandoli dal processo e nel rispetto delle garanzie difensive e così ha iniziato una collaborazione fattiva, per l’allestimento nei palazzi di giustizia di aule per l’ascolto protetto. 

Anche al tribunale di Terni nel 2013 era stata inaugurata un’aula per l’ascolto protetto, aula poi smantellata con il trasferimento della procura a Palazzo Gazzoli. La determinazione del procuratore Liguori e del Soroptimist Club di Terni ha permesso un nuovo allestimento con la destinazione di un intero piano dell’edificio. L’aula consiste in una stanza dotata di un impianto di videoregistrazione, di un microfono nascosto e arredata con mobili colorati a misura di bambino, dotata di giocattoli e permette che il minore, vittima o testimone di reati, possa essere ascoltato senza traumi, solo dal magistrato affiancato da uno psicologo, senza subire il confronto diretto con le altre parti processuali e soprattutto con il presunto abusante, in modo da evitare condizionamenti e assicurare la genuinità della testimonianza. Inoltre, l’impianto di videoregistrazione, la presenza di un telefono interno, garantisce che le altre parti processuali, possano - in diretta - da un’altra stanza, senza essere visti dal minore, sentire la testimonianza e intervenire dopo l’esame, con proprie domande, nel rispetto del principio del contraddittorio e del diritto di difesa. 

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