Strage di gatti a Castelchiaro, la Asl conferma: sono bocconi avvelenati

Dieci morti sospette nell'arco di un anno, le analisi dei veterinari: insetticida nella salsiccia. I residenti esasperati chiedono l'aiuto dell'Enpa e degli amministratori

Il gatto trovato agonizzante e poi deceduto a Castelchiaro è morto dopo aver mangiato una salsiccia condita con veleno, carbammato per la precisione. La conferma è arrivata dai veterinari della Asl dopo aver sottoposto la bestiola alle analisi di accertamento. Dunque un gesto volontario, fatto con il preciso scopo di uccidere cani e gatti. La zona di Castelchiaro, tra Terni e Narni, è da tempo nel mirino di persone pronte ad avvelenare gli animali e soprattutto i gatti. Già in passato sono infatti stati trovati diversi gatti uccisi a colpi di pallini, con veleni e perfino con il liquido antigelo. In un anno almeno dieci i gatti trovati morti in modo sospetto. L’ultimo episodio risale al 12 marzo, quando, appunto, venne trovato morto il gatto sul quale ora la Asl conferma la presenza del veleno ingerito con la salsiccia. I residenti della zona sono esasperati, hanno più volte chiesto aiuto anche all’Enpa  proprio per il trattamento brutale riservato agli animali di affezione che devono essere protetti in casa per evitare che qualcuno possa fargli del male. Il territorio, in quella zona, è dominato in gran parte dalla campagna ed è difficile risalire ai responsabili delle violenze.

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“Siamo venuti a conoscenza che a Narni c’è stata una strage di gatti a Castelchiaro. E’ normale una situazione del genere?”: Earth Umbria e Codici Umbria invitano i consiglieri comunali e sindaco di Narni a richiedere interventi decisi per trovare i responsabili, invitano anche l’amministrazione comunale a manifestare la volontà di costituirsi parte civile nel caso vengano trovati i responsabili: “Come più volte segnalato certe situazioni oltre a creare danno a poveri animali indifesi, possono essere pericolosi anche per bambini”.

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