Droga e giovani, il Blocco Studentesco a muso duro: le istituzioni se ne fregano di questo problema

“Diciotto anni sono pochi per morire, ragazzo rifiuta la droga” e la frase scritta dal movimento su uno striscione di protesta. Appello ai ragazzi: non fatevi schiavizzare

“Diciotto anni sono pochi per morire, ragazzo rifiuta la droga”. Questa la frase scritta sullo striscione affisso dal Blocco Studentesco dopo un altro giovane decesso per droga.

“La morte di un’altra ragazza - dichiara il movimento - a causa del regalo di diciottesimo del suo ragazzo, una dose di eroina costata 20 euro, non è solo inaccettabile, ma evidenzia anche come le istituzioni continuino a fregarsene del problema della droga”.

“Non ci stiamo - conclude il Blocco Studentesco - a vedere così tanti ragazzi avvicinarsi alla cultura dello sballo come alternativa ad una società malata. Lanciamo un appello ai nostri coetanei: non fatevi schiavizzare da chi vi vuole comandare, non rifugiatevi nel mondo fatale della droga. Solo combattendo con lucidità e determinazione si può riscattare il proprio domani”.

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