Cronaca

“Caro ladro, sei entrato a casa mia e hai devastato tutto: tu non sai cosa sia la dignità”

Subisce un furto e scrive al bandito: “Pensavi di diventare ricco rubando. E invece sai cos’è la ricchezza? È quando arrivi al bar e gli amici ti hanno già pagato il caffè”

Tornare a casa e trovarla sottosopra a causa della visita dei ladri è probabilmente una delle esperienze più difficili da affrontare. Ci si sente violati nella propria intimità. E da quel momento, non ci sente più sicuri. Neanche in casa propria.

Nei giorni scorsi, una famiglia di Amelia ha subito un furto, uno dei tanti che vengono commessi ogni giorno e che, dopo la “pausa” forzata del lockdown – a Terni e nel territorio provinciale, lo scorso anno questo tipo di reati ha subito una riduzione del 30% - sono ripresi.

Dopo lo shock iniziale, il padrone di casa ha affidato al suo profilo facebook una lettera indirizzata al ladro, o ai ladri, che lo hanno derubato. Eccola.

Caro ladro, forse tu non sai nemmeno cos’è la dignità. Tu sei entrato a casa mia, hai devastato tutto, hai sporcato, hai rotto, hai creato il panico ai miei familiari. Io con amore sto aiutando mia moglie a ritrovare il posto di ogni cosa.

Sai perché non hai trovato i soldi? Perché un poveraccio come me i soldi non ce li ha. Io non ho mai rubato, anche se facendo l’artigiano ho avuto l’occasione tante volte. Però c’è sempre di mezzo la dignità. Tu pensavi di diventare ricco rubando, e io povero. E invece è stato il contrario.

Lo sai cos’è la ricchezza? Quando tanti amici ti si stringono attorno e ti vogliono bene, quando arrivi al bar e già gli amici ti hanno pagato il caffè, perché ti aspettavano, aspettavano una brava persona. A te è mai capitato? Il povero è quello che non gli bastano mai i soldi perché vorrebbe farne sempre di più: prova a capire cosa è la dignità”.

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