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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca

Metadone ‘libero’, l'allarme del procuratore di Terni sui Serd: “Sono stato preso per un folle”

L'analisi di Alberto Liguori a partire dal ‘caso’ di Flavio e Gianluca: “Strutture chiuse nei weekend e c'è chi si porta la sostanza a casa. Aspettavo reazioni dalle istituzioni e dal legislatore”

Una tragedia come quella della morte dei due giovani ragazzi Flavio e Gianluca, il problema droga a Terni con tanti interrogativi a cui ancora dare risposta. Sul problema stupefacenti in città ha parlato nella conferenza stampa di fine mandato l’ormai ex procuratore di Terni Alberto Liguori. Il procuratore, chiedendo scusa per la tragedia di Flavio e Gianluca, ha provato a dare una risposta al problema droga, cercando di mettere in luce il nocciolo della questione: i Serd chiusi nei weekend in città. 

Come primo passo, Liguori ha cercato di partire da lontano quando “per anni ho cercato di sensibilizzare il territorio sul fenomeno droga, in una città con grande domanda di sballo, ma venni presi per un folle”. Poi, l’episodio tragico della morte dei due ragazzi: “Nel caso specifico, ho provato a porre l’attenzione sul mondo dei Serd aspettando reazioni da parte delle istituzioni e del legislatore”. L’uso domestico del metadone, infatti, è strettamente legato nel territorio con la chiusura (dalle 14 del venerdì pomeriggio) dei Serd nei weekend: “Così - ha continuato Liguori - c’è chi si porta il metadone a casa come l’assassino di Flavio e Gianluca. I Serd sono chiusi nei weekend per mancanza d’investimento. Questo è successo prima della tragedia. A Roma, Napoli e città metropolitane sono aperti nelle province no. L’offerta sanitaria termina nel primo pomeriggio di venerdì”. 

E ancora: “L’assassino aveva tre boccette, due piene pronte all’uso. Con i Serd chiusi, i tossicodipendenti sono portati a cedere il metadone domestico”. 

Infine, Liguori allarga il problema inglobando anche la situazione dei giovani poco occupati durante il tempo libero: “La domanda vera - conclude il procuratore - è come fa un 14enne a frequentare un 41enne. I pomeriggi dei giovani ternani come vengono riempiti? Chiedevo corsi per occuparli in qualcosa di utile e a distanza di tempo nulla è cambiato”. 

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