Casa delle musiche, soldi e tempo buttati. E il futuro è ad ostacoli

Dopo il clamore suscitato da “Striscia la notizia”, si lavora ad un piano di rilancio. L’assessore Melasecche: va cancellato anche quel brutto murale

È finita pure a “Striscia la notizia”. La vicenda della Casa delle musiche continua a tenere banco anche perché sembra una di quelle storie senza mai fine. Una struttura ormai fatiscente anche se di fatto non è mai stata utilizzata. L’assessore ai Lavori pubblici Enrico Melasecche lo dice da tempo e ora più che mai ha tutta l’intenzione di sbloccare al più presto la degradata situazione in cui versa la Casa delle musiche. “È il simbolo di un grave spreco di denaro pubblico – tuona - un’indegna eredità lasciata alla città dalla passata amministrazione che ha costruito una struttura, l’ha pure inaugurata, nel 2014, senza che poi fosse mai utilizzata”.

L’immobile oggi versa in uno stato di degrado inarrestabile, essendo isolato è facilmente preda a di spacciatori, prostituzione e bivacchi, il tutto a due passi da una scuola frequentata da tanti bambini.

Realizzata via Cadore, nel quartiere di Borgo Bovio, la struttura bianca era stata studiata per diventare un ideale luogo di aggregazione giovanile. Le premesse c’erano tutte: circa mille metri quadrati suddivisi in tre piani dove accogliere corsi di formazione musicale, sale prove, sale registrazione, sale per concerti a disposizione di giovani musicisti e appassionati di musica. Il cantiere, avviato alla fine degli anni ’90, dunque è rimasto fermo per anni. Pochi i fondi per rimettere tutto in movimento. Oggi la Casa delle musiche è in totale abbandono, all’interno è facile imbattersi in vetri rotti, rifiuti di ogni genere segno di bivacchi continui nonostante le numerose segnalazioni alla questura, sistemi e impianti danneggiati da vandali di turno.

La Casa delle musiche potrebbe davvero diventare un centro di cultura giovanile, un servizio che in effetti in città al momento manca. Ma non è tutto perché Melasecche è deciso anche a rivedere l’aspetto “estetico” dell’immobile: “Innanzitutto – afferma – va tolto quel murale assolutamente macabro, scene terrorizzanti e cupe in grado di spaventare i bambini che frequentano la scuola a due passi dalla struttura, sono disposto ad andare io stesso per coprirlo con pennello e vernice bianca”.

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