Maratta, incubo puzze: arrivano i “nasi” artificiali dell’Arpa

Segnalazioni di cattivi odori nella zona dell’inceneritore, l’Agenzia: installati campionatori mobili, oggi ne verranno posizionati altri. Entro dieci giorni i risultati dei test

“Odore di plastica bruciata”, “puzze nauseabonde”: dai social, gli allarmi sui cattivi odori nella zona di Maratta – e più precisamente nell’area attorno all’inceneritore di Terni – sono finiti in un fascicolo sulle scrivanie di Arpa Umbria.

L’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha raccolto le segnalazioni dei cittadini ed è passata alla fase 2, ovvero alla verifica di quello che sta succedendo. Nella zona è già posizionata una “centralina di rilevazione in continuo”. La situazione ha però spinto l’Agenzia a collocare altri campionatori mobili nei giorni scorsi. Altri “nasi” artificiali verranno installati nella giornata di oggi per avere così una rete di monitoraggio quanto più estesa possibile e cercare di capire quale potrebbe essere la natura delle puzze segnalate.

La prime analisi relative a questa campagna di monitoraggio – dice Arpa - saranno disponibili tra 10 giorni circa”. Nel frattempo, occorrerà tapparsi il naso oppure sperare in qualche robusta folata di vento che allontani dalla Conca i cattivi odori. E insieme a questi, anche il rischio di una eccessiva presenza di polveri sottili.

Il sito di Arpa va infatti tenuto d’occhio perché da oggi sono in vigore le ordinanze che dispongono il blocco del traffico e dei riscaldamenti domestici in caso di superamento della soglia di concentrazione di Pm10.

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Lotta allo smog, tutte le “armi” di Palazzo Spada

Le previsioni, almeno per i prossimi due giorni, dicono che le condizioni di salute dell’aria saranno buone. Ma in assenza di eventi atmosferici – come appunto vento o pioggia – le polveri potrebbero tornare a salire e dunque si renderebbe necessario fermare le auto e spegnere camini e stufe a pellet.

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