“Guerra” del Girasole, coop Actl: le riparazioni spettano al Comune

Il centro diurno al freddo, la risposta della cooperativa sociale: si tratta di manutenzioni straordinarie, non scarichiamo sui più deboli le inadempienze burocratiche

Uno dei lavori realizzati al centro diurno Girasole

“È stata presentata, da tempo ormai, tramite i tecnici incaricati, istanza con la descrizione dei guasti all’impianto e delle cause di essi e riconosciuta dalla Usl Umbria 2 come opera di manutenzione straordinaria e quindi non rientrante, come da contratto, nei compiti di riparazione della scrivente ma della proprietà, ovvero il Comune di Terni”.

Una nuova pagina nella “guerra” del Girasole. Dopo le polemiche a distanza tra il consigliere comunale di Senso civico, Alessandro Gentiletti, e gli assessori comunali Marco Cecconi ed Elena Proietti, oggi entra in trincea la cooperativa sociale Actl, in qualità di capofila dell’Ati delle coop sociali ternane attuale gestore del centro diurno Girasole. “Sentiamo il dovere di chiarire alla cittadinanza, alle pubbliche amministrazioni ed ai famigliari delle persone con disabilità – spiega Actl - che l’argomento è già stato ampiamente approfondito”.

E secondo la ricostruzione effettuata da Actl, l’intervento di riparazione che permetterebbe di ripristinare il funzionamento delle caldaie e quindi riaccendere i riscaldamenti nel centro diurno, spetterebbe a Palazzo Spada in quanto si tratta di “opera di manutenzione straordinaria e quindi non rientrante, come da contratto, nei compiti di riparazione della scrivente ma della proprietà, ovvero il Comune di Terni”.

“Actl – dice una nota diffusa dalla coop sociale - è già intervenuta numerose volte a partire dal 2017, assumendosene anche impropriamente i costi, in quanto dovuti come anche confermato dai tecnici Asl a ‘carenze realizzative’ e certo saremmo stati disponibili, come sempre stati, se si fosse istituito un tavolo fra Asl comune di Terni e noi a condividere, in quadro di reciprocità, interventi risolutivi per non scaricare sui più deboli burocratiche inadempienze ed ancora lo siamo”.

“Nella speranza di aver cercato di dare, anche a tutela aziendale contro ogni profilo di danno, un contributo di chiarezza – dice Actl - ci auguriamo che ognuno faccia il suo come da leggi e contratti”.

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